Rientro a scuola, Casa (M5S): collaborazione con territorio per ricercare nuovi spazi per attività didattica

di redazione

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“Questa mattina insieme ai colleghi del Movimento 5 Stelle della Commissione Cultura ho incontrato in videoconferenza il Professor Patrizio Bianchi, Presidente della Task Force per gestire la fase del rientro a scuola e la ripresa dell’attività didattica.

Una riunione molto interessante per conoscere lo stato dell’arte del lavoro portato avanti e confrontare i diversi punti di vista.

La ripartenza della scuola richiede un’azione comune e la condivisione di una visione d’insieme. A cominciare da un più profondo patto tra istituzioni scolastiche e territorio. La necessità di ricercare spazi idonei alla attività didattica pone numerose sfide che possono essere affrontate soltanto con una stretta collaborazione tra tutti gli attori del territorio in un rapporto integrato tra educazione formale e non formale. Aprire la città alla scuola e la scuola alla città riuscirebbe a garantire le condizioni per la costruzione di una vera comunità educante. Scuola e città devono divenire parte di un unico sistema, in grado di completarsi a vicenda. In questo modo palestre, teatri, biblioteche e musei possono estendere la loro funzione anche a specifiche attività didattiche e diventare luoghi di apprendimento situato”. Lo scrive, sulla sua pagina Facebook, la deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Vittoria Casa.

“Altro punto fondamentale è la riduzione del numero di alunni per classe. Come sottolineato dal Professor Bianchi, questo processo sarebbe già dovuto partire da tempo. Creare classi con un numero minore di alunni sarebbe una piccola rivoluzione copernicana per la didattica. Oltre a garantire migliori condizioni ambientali permetterebbe di progettare interventi flessibili e personalizzati con un’ottima ricaduta sui processi di inclusione. Per attuarla occorre investire nell’ampliamento delle risorse economiche e umane, in edilizia scolastica e nella formazione di tutto il personale.

L’emergenza ci ha mostrato che i tagli a settori come la sanità o la scuola si siano rivelate scelte miopi. Ma se sul passato non possiamo purtroppo intervenire, per il futuro dobbiamo fare tesoro degli errori per costruire una scuola che metta veramente al centro gli studenti e le studentesse”, conclude Casa.

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