Rientro a scuola, Bianchi: ci vuole cautela non è una tv che si accende e spegne

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Patrizio Bianchi è capo della task force che traghetterà la scuola verso una possibile riapertura a settembre. Un impegno  notevole, per il quale si lavora al ritmo di due incontri al giorno. 

“La scuola non è una tv che si accende e si spegne, stiamo parlando di 8 milioni di studenti, un milione di professori, altrettanti amministrativi e collaboratori scolastici. Poi ci sono le famiglie. Ci vuole cautela nel rimetterli tutti in movimento” queste le sue parole al momento dell’insediamento.

Le famiglie, gli studenti, gli insegnanti hanno però bisogno di risposte.

Innanzitutto per lo svolgimento degli Esami (in presenza, online?), poi per capire come gestire i figli se i genitori dovranno rientrare al lavoro ma la didattica proseguirà a distanza, e infine cosa si prevede per settembre.

A parte l’idea dei muri di cartongesso che potrebbero servire a creare delle pareti divisorie e creare degli spazi in più per accogliere un numero ristretto di studenti, al momento non trapela nulla di più.

il Ministro Azzolina ha però assicurato che le risposte arriveranno presto. Inutile dire che si spera che sia l’andamento della curva dei contagi a darci prima notizie positive.

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