Rientro a scuola, anche i genitori sono preoccupati: “Caos quarantene e disparità del diritto allo studio”

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“Come associazione di genitori, esprimiamo preoccupazione per le decisioni sulla scuola approvate dal Consiglio dei Ministri di ieri, 5 gennaio 2022, per fronteggiare l’emergenza Covid-19”. Lo dice Chiara Iannarelli, presidente dell’associazione Articolo 26.

La gestione differenziata dei casi di positività per fasce di età non pare una risposta adeguata alla crisi attuale e temiamo che possa accrescere il caos e le difficoltà per le scuole e per le famiglie“, dice Iannarelli. 

Ad oggi si sarebbero dovuti perseguire maggiori investimenti e interventi strutturali, come ad esempio il dimezzamento delle classi, il reperimento di nuovi spazi e di organici e sistemi di ventilazione meccanica, come richiesto da mesi da più parti“, aggiunge.

E ancora: “La suddivisione tra alunni vaccinati e non vaccinati e basata sulle scelte dei genitori- che fino a ieri è stata respinta da forze politiche, sigle sindacali, associazioni di presidi e criticata dagli stessi sottosegretari del MI- é un aspetto critico che abbiamo sempre rimarcato, in quanto associazione di famiglie“.

Ci auguriamo che questo non trasformi in nessun caso la scuola in luogo di divisione anziché di coesione sociale, tanto più in un momento storico già così delicato per il nostro paese; e che tali provvedimenti possano essere opportunamente rivisti dal Governo…“, conclude la presidente di Articolo 26.

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