Rientro a scuola a rischio per cinquemila studenti disabili lombardi

di redazione
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Sono circa 5 mila gli adolescenti disabili della Lombardia che frequentano le scuole superiori e che hanno bisogno di un supporto per il trasporto casa-scuola o della presenza in classe di un assistente, supporto che la Regione non può più garantire.

Il 12 dicembre scorso il Consiglio regionale ha approvato una mozione, presentata dal Movimento 5 Stelle, che impegnava la Giunta Maroni ad assumere in proprio la delega sui servizi agli alunni disabili. Solo una settimana dopo, approvando il Bilancio regionale, la Giunta Maroni ha stabilito che si occuperà direttamente di questo tema solo a partire dal prossimo anno scolastico (2017/2018).

Per i prossimi sei mesi tocca quindi ancora alle Province (e alla Città metropolitana di Milano) pagare le spese, ma queste ultime non hanno più risorse, perché la Regione non ha stabilito alcun finanziamento.

Solo per la Città metropolitana gli studenti interessati sono 2.400 e fino a giugno servono 6,5 milioni di euro.

Comuni, centri di formazione professionale e istituti scolastici aspettano ancora il rimborso per le spese sostenute nel periodo gennaio/giugno 2016, pari a 6,3 milioni di euro. La Provincia di Pavia ha bisogno di 1,1 milioni di euro (per tutto l’anno scolastico), quella di Como per l’anno solare 2016 ha speso 1,5 milioni di euro e ha potuto usufruire solo dei contributi dello Stato (pari a 644mila euro).

Intanto le famiglie e le associazioni annunciano proteste clamorose.

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