Rientro a scuola a gennaio, Miozzo (Cts) ci va piano: verificare trasporti e Asl. Fiducia su Prefetti

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Il meccanismo emulativo che può ricrearsi prima e dopo le feste rischia di avere conseguenze drammatiche. “Il perché io non devo farlo se qualcuno lo fa oggi può portare ad assumere atteggiamenti davvero pericolosi”.

Lo dice il coordinatore del Cts Agostino Miozzo in un’intervista a Il Messaggero.
Gran parte della popolazione rispetta le raccomandazioni ma “ci sono i soliti furbetti”. Per questo, aggiunge, “servono controlli rigidi e segnali importanti”.

Sulla scuola Miozzo ci va piano: “ritengo che siamo molto indietro rispetto alla stragrande maggioranza dei Paesi europei. Il Cts aveva suggerito di considerare le aperture ma solo se in sicurezza, verificando se sul territorio nazionale ci fossero o meno le condizioni per riaprirle”. Le condizioni “comprendono trasporti, monitoraggio sanitario e possibilità di assistenza da parte delle Asl”.

Miozzo guarda con fiducia “all’esercizio che faranno i prefetti, dato che gli è stato chiesto di farsi carico di un tavolo di organizzazione che riguarda i temi della scuola. Sono convinto che la loro autorevolezza potrà dare un’accelerazione ad un sistema che si è imballato”. Nuovo DCPM, i prefetti coordineranno su scuola e trasporti

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