Rieducare il bullo con il volontariato. Molte scuole adottano questa formula

Rieducare le persone al rispetto dei diritti di persone e animali e al rispetto delle cose.

La misura adottata come risarcimento per reati o illeciti non gravi viene adottata da alcune scuole con risultati soddisfacenti anche ai ragazzi che si macchiano di bullismo.

E’ quanto riferisce il quotidiano La Stampa che cita esempi di attività di volontariato svolte negli ospizi, nei ricoveri per cani e gatti o in altre strutture in grado di stimolare sensibilità civili e culturali.

Il quotidiano di Torino cita anche dati relativi al Piemonte che adottano questa formula per un totale di 1.245 ore di volontariato.

La formula punitiva sembra funzionare, perché – stando a quanto si legge – non sono pochi i bulli (ex) che rimangono in contatto con le strutture dove hanno trascorso il loro tempo. Anche le famiglie apprezzano questa soluzione che va a integrare con una misura educativa la punizione della sospensione scolastica.

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