Riduzione classi pollaio potrebbe arrivare in Decreto Rilancio, ma bisognerebbe rivedere piani di studio e orari. Emendamento

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Emendamento del M5S al Decreto Rilancio per combattere il fenomeno delle classi pollaio. Una soluzione dettata dall’emergenza. 

EMENDAMENTO AC 2500

Articolo 231

Dopo il comma 5 , aggiungere il seguente:

<< 5-bis. Al fine di fronteggiare gli effetti negativi conseguenti all’emergenza epidemiologica e garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/2021, il Collegio dei docenti elabora un Piano didattico-organizzativo per la revisione dei criteri per la formazione delle classi e per il conseguente adeguamento dei piani di studio e dei relativi orari, per l’anno scolastico 2020/2021, in deroga a quanto previsto dall’articolo 64, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ai fini della costituzione di classi nelle scuole e negli istituti di ogni ordine e grado, comprese le sezioni della scuola dell’infanzia, con un numero di alunni inferiore a quanto ivi previsto in particolar modo nelle zone maggiormente colpite dal COVID-19 e nelle classi in cui sono presenti alunni con disabilità, con lo scopo di garantire il rispetto delle misure di distanziamento sociale. Le misure previste dal Piano didattico-organizzativo possono essere integrate da modalità di didattica a distanza e attività didattiche da svolgere all’aperto, in spazi sia interni diversi dall’aula, sia esterni alla scuola. Il Piano didattico-organizzativo è elaborato dal Collegio dei docenti e adottato dal Consiglio di istituto entro e non oltre la data di inizio delle lezioni per l’anno scolastico 2020/2021. All’attuazione delle disposizioni di cui alla presente lettera, si provvede nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica né incrementi di dotazioni organiche.»

Relazione Illustrativa

La riduzione del numero di alunni per classi si profila come misura necessaria per facilitare il rispetto delle indicazioni di distanziamento sociale e per la salvaguardia delle condizioni igienico-sanitarie degli ambienti. Soprattutto in presenza di alunni con disabilità certificata ai sensi della L.104/1992 e nelle zone maggiormente colpite dall’emergenza, tale misura appare indispensabile per facilitare la condivisione delle aree in sicurezza. Inoltre, la riduzione dei numeri di alunni per classe può rivelarsi utile sotto il profilo didattico e socio-relazionale, in quanto può facilitare i processi di apprendimento, la personalizzazione dei percorsi e favorire l’inclusione degli alunni nel gruppo-classe. A tal fine, la proposta emendativa propone la redazione di un Piano didattico-organizzativo finalizzato alla revisione dei criteri per la formazione delle classi e la conseguente razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi orari. Si prevede, inoltre, la possibilità di adottare modalità di didattica a distanza e svolgere attività didattiche all’aperto. Si prevede, infine, che il Piano didattico-organizzativo sia elaborato dal Consiglio di istituto e deliberato dal Collegio dei docenti entro e non oltre la data di inizio delle lezioni per l’anno scolastico 2020/2021, al fine di adottare le misure organizzative nei tempi utili per garantire un adeguato inizio dell’anno scolastico.

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