Riduzione a 4 anni percorso superiori, nessun provvedimento pronto

di redazione
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dp – A smentire i facili scoop di riviste in difficoltà finanziarie su un presunto provvedimento che ritoccasse il percorso delle superiori, decurtandolo di un anno, è sceso in campo lo stesso Ministro: "Non c’è nessun provvedimento pronto. Ci dobbiamo occupare del contingente", ha affermato.

dp – A smentire i facili scoop di riviste in difficoltà finanziarie su un presunto provvedimento che ritoccasse il percorso delle superiori, decurtandolo di un anno, è sceso in campo lo stesso Ministro: "Non c’è nessun provvedimento pronto. Ci dobbiamo occupare del contingente", ha affermato.

Il dibattito era partito da una notizia apparsa sul blog del sottosegretario all’istruzione e ripresa da orizzontescuola.it giorno 12 gennaio alle ore 06.30 del mattino. Il sottosgretario proponeva di "Riformare i percorsi scolastici in modo che, dalla prima elementare al diploma, durino in tutto non oltre 12 anni. In modo da far coincidere la maggiore età e la fine della scuola, come nei grandi paesi europei, in USA, in India, Cina e Brasile".

Notizia che abbiamo voluto riportare, perchè non presente nel ventaglio di proposte presentato in contemporanea dal Ministro in tour tra mezzi di informazione e Parlamento. Ci era sembrato strano che una proposta così importante fosse stata divulgata per mezzo del blog del sottosegretario, piuttosto che per mezzo delle parole del Ministro.

La notizia ha sollevato un vespaio, con l’intervento da parte di vari esponenti politici che si sono schierati su posizioni contrastanti, dividendosi tra possibilisti e negazionisti.

Nell’arco di qualche giorno sono partiti anche i calcoli degli eventuali posti che sarebbero saltati, se fosse stato decurtato di un anno il percorso di studi.  E si ipotizzavano, addirittura, anche accordi per barattare la decurtazione con l’istituzione dell’organico funzionale.

Nulla di tutto ciò, "è un tema – chiarisce Profumo – di cui si discute da molto tempo ma credo che questo governo non abbia la possibilità di fare riforme strutturali, ma solo di semplificare il sistema in particolare sulla burocrazia".

Da canto suo, il sottosegretario, ieri precisava, sempre dalle pagine del suo blog: "questo è e resta il luogo dei pensieri e delle riflessioni personali. Ben venga se alimentano il necessario dibattito sulla scuola."

Capitolo chiuso.

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