Ridurre percorso di studi. Ghizzoni: cautela e riflessione. Netto no da parte del Prc

di redazione
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red – Ieri abbiamo pubblicato l’intervento del resposabile scuola del Partito Democratico, Francesca Puglisi, che diceva sì alla proposta del sottosegretario all’istruzione D’Oria alla riduzione degli anni di studio a 12, sebbene facendo attenzione a non trasformarla in un ennesimo taglio agli organici. Oggi, Manuela Ghizzoni, membro della VII commissione cultura alla Camera (stesso partito della Puglisi), ha invece parole diverse: chiede cautela e riflessione. Un niet, invece, da parte del Partito della Rifondazione Comunista

red – Ieri abbiamo pubblicato l’intervento del resposabile scuola del Partito Democratico, Francesca Puglisi, che diceva sì alla proposta del sottosegretario all’istruzione D’Oria alla riduzione degli anni di studio a 12, sebbene facendo attenzione a non trasformarla in un ennesimo taglio agli organici. Oggi, Manuela Ghizzoni, membro della VII commissione cultura alla Camera (stesso partito della Puglisi), ha invece parole diverse: chiede cautela e riflessione. Un niet, invece, da parte del Partito della Rifondazione Comunista

"Sono molti gli obiettivi sull’istruzione che l’Europa indica e che l’Italia disattende da troppo tempo – ha affermato la Ghizzoni – : tra questi, per citare solo quelli più urgenti, che consentirebbero la necessaria valorizzazione del capitale umano, l’azzeramento della dispersione scolastica, l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, l’aumento del numero dei diplomati e una maggiore attenzione alle discipline scientifiche. Su questi punti – dopo il disinteresse dei tre anni precedenti – occorre ora investire con convinzione e senso strategico. E’ vero anche che l’Europa indica un percorso scolastico piú breve, di un anno, rispetto al nostro: un obiettivo da affrontare con la cautela imposta da un contesto sottoposto allo choc degli assurdi tagli del governo precedente. Su tutto ciò occorre portare avanti una seria riflessione, coinvolgendo e rendendo protagonista il mondo della scuola: stupiscono quindi le indiscrezioni odierne, tanto più che di tutto ciò il ministro Profumo non ha parlato durante la recente audizione in commissione”.

Il Prc ha, invece, preso una netta posizione di rifiuto nei confronti della proposta

Irene Bregola, della Segreteria nazionale Prc, responsabile Dipartimento Conoscenza Prc e Vito Meloni, Responsabile nazionale Scuola Prc, hanno inviato un comunicato nel quale dichiarano:

"Il Sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria ha annunciato sul suo blog l’intenzione di ridurre di un anno la durata dei percorsi scolastici, portando ai 18 anni d’età la loro (teorica) conclusione. Non sappiamo se queste idee siano condivise dal Ministro Profumo e dal Governo, né le modalità con cui questa riduzione sarebbe realizzata. Ci sembra però che questa proposta, se effettivamente venisse tradotta in provvedimenti concreti, non solo non risolverebbe i problemi che affliggono il sistema scolastico italiano ma addirittura li aggraverebbe. L’azione del precedente governo, infatti, si è caratterizzata esclusivamente per il segno "meno" davanti a tutte le voci che riguardano la scuola: meno ore di lezione, meno finanziamenti, meno docenti e ATA, meno investimento culturale e politico e, soprattutto, meno qualità. Ciò che serve alla scuola pubblica è proprio una radicale discontinuità con quelle politiche, dall’azzeramento delle sciagurate controriforme Gelmini al ripristino dei finanziamenti tagliati da Tremonti. Proprio quello che il ministro Profumo ha dichiarato di non voler fare. Il Sottosegretario Rossi Doria farebbe bene ad occuparsi di questo piuttosto che riesumare vecchie ricette che aggiungerebbero un altro "meno" davanti agli anni di scuola".

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