Ridiamo autorità alla figura del docente anche con gesti simbolici

di redazione
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Un articolo a firma Bruno Vespa sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” riprende l’argomento del prestigio sociale degli insegnanti, messo in ombra, secondo l’autore, a partire dai movimenti studenteschi del ’68.

“Insieme con l’autoritarismo, è stata uccisa l’autorità” scrive e continua “nella mia generazione era quasi impensabile che un genitore alzasse la voce contro un insegnante e difendesse il proprio figlio da un voto cattivo. Oggi maestri e professori debbono ringraziare se preservano l’incolumità fisica.”

Cita infine Ernesto Galli della Loggia che, in modo provocatorio, propose di rimettere nelle aule, sotto la cattedra la predella di legno; un modo ripristinare l’autorità del docente in modo simbolico può essere d’aiuto per ridare un po’ di quel prestigio e rispetto perso.

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