Rideterminazione provvedimento ricongiunzione, la nuova procedura di compensazione. Istruzioni Inps

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L’Inps, con il messaggio n. 273 del 19 gennaio 2018, ha fornito istruzioni ai fini della rideterminazione del provvedimento di ricongiunzione  con
compensazione dell’onere versato.

GESTIONE DIPENDENTI PUBBLICI E RIDETERMINAZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI RICONGIUNZIONE

L’Inps, in premessa, ricorda che, nell’ambito della gestione dei dipendenti pubblici,  in caso di rideterminazione del provvedimento di ricongiunzione che annulla e sostituisce il precedente, secondo quanto previsto  dalla legge n. 29/1979(articolo 2), l’onere rideterminato non è soggetto a compensazione.

Nel caso suddetto, pertanto, l’Istituto  rimborsa all’iscritto l’importo già versato relativo al provvedimento annullato e  attiva un nuovo piano di ammortamento in caso di pagamento rateale del nuovo provvedimento di ricongiunzione.

Al fine di superare il succitato procedimento di rimborso e successivo pagamento rateale, l’Inps ha posto in essere una nuova procedura integrata, consistente nella verifica dell’onere dovuto e dei versamenti già effettuati, per poi precedere alla compensazione.

PROCEDURA DI COMPENSAZIONE

La procedura consiste nella compensazione dell’onere, detraendo gli importi già versati dall’iscritto relativamente al provvedimento precedentemente emesso.

Queste le fasi di lavorazione in procedura SIN, come riportate dall’Inps:

1. l’operatore della Struttura dovrà dichiarare, nella fase di approvazione, di aver preso visione dello stato di pagamento dell’onere (pagamento rateale o in unica soluzione) e di voler proseguire nella rideterminazione, selezionando l’apposita casella di presa visione;

2. successivamente sarà visualizzato, in caso di onere compensato, il messaggio “Provvedimento con Onere Compensato” che permette di individuare le rideterminazioni oggetto di compensazione;

3. chiusura del trattamento con onere compensato:

  • nella fase di rideterminazione delle pratiche, nei casi in cui sia stata effettuata la compensazione dell’onere, dovrà essere selezionato l’adempimento “Chiusura Trattamento”. Nella sezione “Riepilogo Calcolo” verranno riepilogate le informazioni utili per effettuare la compensazione e, in particolare, verranno esposti gli importi dei versamenti in unica soluzione o rateali, già effettuati dall’iscritto, relativi al provvedimento emesso per il quale è in atto il processo di rideterminazione. Tali importi verranno portati in detrazione del nuovo onere; qualora fosse attivo un piano di ammortamento, saranno considerate come pagate le rate indicate al datore di lavoro nella “Comunicazione per sospensione pagamento piano di ammortamento” (tre eventuali rate residue nel regime di silenzio assenso, o una rata se in regime di assenso esplicito);
  • nella fase di “Riepilogo Calcolo” verranno riepilogate le informazioni utili per effettuare la compensazione; in particolare verranno esposti gli importi dei versamenti già effettuati dall’iscritto e relativi a provvedimenti precedentemente emessi e per i quali è in atto il processo di rideterminazione. Tali importi verranno portati a detrazione del nuovo onere;
  • nella fase “Piani Ammortamento”, oltre alle informazioni generali sugli importi dovuti e già versati, è riportato anche lo Stato del Piano di Ammortamento (attivo, chiuso o sospeso);

4. nella fase di “Approvazione determinazione con onere compensato”, l’operatore della Struttura territoriale dovrà dichiarare di aver preso visione dello stato di pagamento dell’onere e di voler proseguire nella riliquidazione. Una volta approvata, la determinazione verrà inviata all’esecutore per l’inoltro del provvedimento di ricongiunzione. All’esito delle predette attività, il sistema provvede a:

a) inviare all’Ente datore di lavoro la “Comunicazione per sospensione pagamento piano di ammortamento”, con la quale si invita a sospendere, a decorrere da una certa data, sia le dichiarazioni che i pagamenti delle rate del precedente piano di ammortamento;

b) effettuare il rimborso all’iscritto nei seguenti casi:

  1. nell’eventualità in cui l’onere scaturito dal nuovo provvedimento sia interamente coperto dai pagamenti già effettuati in adempimento del primo ed esista, quindi, una eccedenza;
  2. nel caso in cui il datore di lavoro abbia trattenuto e versato un numero di rate maggiore di quelle indicate nella “Comunicazione per sospensione pagamento piano di ammortamento”.

In tutti e due i casi (punto 1 e 2),  il beneficiario comunica le informazioni necessarie all’accredito dell’importo da rimborsare, secondo le istruzioni fornite insieme al provvedimento ricevuto, compilando il modulo di accettazione da restituire all’INPS.

L’Inps precisa che la nuova procedura di compensazione è possibile soltanto per la “Ricongiunzione onerosa art. 2 L. 29/79”.

Messaggio Inps

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