Ricorsi dei diplomati magistrale in GaE. Gruppo FB: deludente risposta del Presidente Mattarella

di redazione
ipsef

Egregia Redazione,  con la presente noi di ‘”Diplomati Magistrale in GaE” manifestiamo la nostra delusione e il nostro rammarico nei confronti del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Egregia Redazione,  con la presente noi di ‘”Diplomati Magistrale in GaE” manifestiamo la nostra delusione e il nostro rammarico nei confronti del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Tale delusione nasce dalla risposta (datata 25/01/2016; UAG 13.3. – N. 50/2016) che gli uffici della Presidenza della Repubblica ci hanno fatto recapitare a seguito della lettera che in data 7 gennaio 2016 abbiamo indirizzato a Mattarella.

Nella missiva, noi chiedevamo semplicemente al Presidente di rassicurarci sull’indipendenza del Consiglio di Stato dopo la nomina ‘’anomala’’ (stando a molti giuristi e costituzionalisti), avvenuta il 23 dicembre 2015, del nuovo presidente del supremo organo di Giustizia Amministrativa concretizzatasi con una metodologia che contrasta con la prassi consolidata e che vede, nei fatti, Alessandro Pajno nominato direttamente dal Consiglio dei Ministri (dunque, dal premier Matteo Renzi)!

Ora il nostro timore è che tale nomina e il conseguente nuovo assetto del CDS possano riflettersi negativamente sui tanti ricorsi che vedono coinvolti i possessori di Diploma Magistrale ante 2001/2001 contro il MIUR.

In tali procedimenti giudiziari si chiede di essere inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento (scuola Primaria e dell’Infanzia) in virtù del valore abilitante all’insegnamento del nostro titolo di studio nonché delle precedenti statuizioni dello stesso CDS, nelle quali tale diritto viene ribadito più volte.

Dispiace davvero ricevere una missiva dalla Prima carica dello Stato che recita: ”… Il Capo dello Stato non può compiere alcuna valutazione dei fatti che costituiscono oggetto della Sua istanza… Egli infatti non dispone di alcuno strumento diretto ad intervenire su altri Organi dello Stato nell’esercizio delle competenze ad essi assegnate dall’ordinamento…”.

Noi riteniamo, invece, che un Presidente della Repubblica è tra l’altro il garante dell’assetto costituzionale, della separazione dei poteri e forse… anche dell’Indipendenza del Consiglio di Stato (organo controllore del potere esecutivo, ma in questo caso “il controllato si è scelto il controllore!”).

Ciò detto, noi non molliamo e continueremo a far valere le nostre ragioni in ogni sede: se nel caso anche presso la Corte europea (CEDU).

Comunque sia, confidiamo nella stragrande maggioranza dei membri del CDS i quali, ne siamo certi, resteranno fedeli alla loro coerenza e all’indipendenza dal Governo targato Partito democratico.

Diplomati Magistrale in GaE

(www.facebook.com/diplomatimagistraleingae)

 

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief voglioinsegnare