Ricorsi contro decisioni dei docenti, aumentano genitori che si rivolgono al Tar. Inviaci la tua esperienza

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In aumento i casi di famiglie che si rivolgono al Tar per impugnare decisioni dei docenti in termini di voti o bocciature.

A darne notizia lo stesso presidente del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, all’inaugurazione dell’anno giudiziario amministrativo, il quale commenta “c’è una “difficoltà di accettare la decisione dell’autorità” che “trova ulteriore espressione nei ricorsi con cui talvolta i genitori contestano la bocciatura dei propri figli a scuola“.

E’ notizia di oggi, ad esempio, il ricorso di una famiglia che aveva quale obiettivo di richiedere un aumento del voto del figlio, da 9 al 10.

O il caso di una famiglia di un alunno che è ricorsa al Tar Sicilia per annullare una bocciatura. La sentenza, però, non lascia dubbi: “il giudizio di non ammissione dell’alunna alla classe successiva risulta ampiamente e adeguatamente motivato in ragione del numero delle assenze” e anche “a prescindere dalle assenze, i voti conseguiti durante l’anno (e non contestati) non consentirebbero il superamento dello scrutinio finale“.

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Le testimonianze saranno pubblicate eliminando ogni riferimento a persone e scuole.

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