Ricorrenti concorso DS 2011, Anief si appresta a depositare i ricorsi ad adiuvandum in Corte Costituzionale

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comunicato Anief – Anief rompe gli indugi sugli aspiranti dirigenti scolastici che hanno un contenzioso in atto sulla precedente procedura concorsuale del 2011 all’atto di Approvazione della Legge 107/2015: a poche ore dell’approvazione finale da parte dell’Aula di Montecitorio del ddl 4768 relativo alla Legge di Stabilità 2018, come previsto da ordinanza del Consiglio di Stato, il giovane sindacato decide di depositare centinaia di ricorsi ad adiuvandum in in Corte Costituzionale. Fornendo in questo modo una chiara risposta a tutti quei docenti candidati ds che hanno aderito al ricorso per l’ammissione alle prove scritte dell’ultimo concorso a preside, bandito nel luglio del 2011, o anche al ricorso avverso il D.M. 499/2015 per l’ammissione ai corsi intensivi di formazione per dirigenti scolastici.

“Lo avevamo messo in conto – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Cisal – e ancora più adesso che le indicazioni che arrivano dalla Camera sull’emendamento Anief al disegno di legge costitutivo della manovra di bilancio del prossimo anno non sembrano purtroppo positive: abbiamo tentato in tutti i modi di evitare che il contenzioso arrivasse alla Consulta, salvaguardando le immissioni in ruolo avvenute senza pregiudicare l’indizione del nuovo concorso per il quale proprio in questi giorni si stanno raccogliendo le adesioni. Ma secondo noi, i nostri docenti ricorrenti hanno pieno diritto di ottenere una sessione di concorso a loro riservata, considerato il danno che hanno subìto in questi anni”.

Il sindacato ricorda che l’approdo in Corte Costituzionale, a questo punto, rischia anche di travolgere la Legge di riforma 107/15 e il corso-concorso che nel‎ 2015 ha sanato il contenzioso del 2004, ma solo parzialmente quello del 2011, autorizzando l’assunzione di più di 500 dirigenti scolastici in questi ultimi due anni. Si tratta, tuttavia, di un passaggio inevitabile, nell’interesse di chi non ha accettato di vedere calpestati i propri diritti.

L’emendamento Anief al ddl 4768:

Al comma 333 dell’articolo 1, aggiungere il seguente periodo: “Sono prorogati anche per gli aspiranti che hanno in corso un contenzioso avverso il decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 13 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, ovvero il decreto direttoriale n. 499 del 20 luglio 2015 per l’accesso al corso intensivo per accesso al ruolo di Dirigente scolastico ai sensi del comma 87 e ss., i termini per la partecipazione ad una nuova sessione speciale del corso intensivo di durata di 80 ore complessive di cui al comma 87 e ss. dell’art. 1 Legge 13 luglio 2015 n. 107, da disciplinare con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.”

Motivazione:

[ammissione ad una sessione speciale di corso intensivo per accesso al ruolo di Dirigente scolastico ai sensi del comma 87 e ss., avverso il bando del concorso per dirigenti scolastici 2011 e lo stesso decreto direttoriale n.499 del 20 luglio 2015]:

l’ammissione ad una sessione speciale degli aspiranti n questione, già ricorrenti avverso il bando del concorso per dirigenti scolastici 2011- DDG del 13 luglio 2011 e il decreto direttoriale n. 499/2015, sana i rilievi di incostituzionalità della norma “sanatoria” mossi dal Consiglio di Stato con ordinanza n. 3008/2017. Inoltre, tale rinnovazione del corso permetterebbe la copertura già dal prossimo anno scolastico delle attuali sedi vacanti non compro.

19 dicembre 2017

Ufficio Stampa Anief

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