Riconoscimento dell’incremento delle pensioni di invalidità e ricostituzione

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Con il messaggio n. 3960 del 28/10/2020, l’INPS ha reso noto le istruzioni in merito al riconoscimento del beneficio economico, cosiddetto “incremento al milione”, dei sussidi di invalidità nei confronti di soggetti invalidi civili totali, ciechi civili assoluti o sordi titolari di pensione di invalidità, a partire dal compimento del diciottesimo anno di età.

E’ stata riconosciuta una maggiorazione economica d’ufficio nei confronti di tali soggetti, in virtù del D.L. 104/2020 e, in attuazione di una sentenza della Corte Costituzionale n. 152/2020, erogando ai soggetti titolari di pensione di invalidità, con età compresa tra i diciotto e i sessant’anni, un incremento economico del valore della pensione.

A tali soggetti, la maggiorazione economica è riconosciuta senza necessità di effettuare alcuna domanda da parte degli interessati. L’incremento, agli aventi diritto, sarà corrisposto con le mensilità di novembre e dicembre 2020, con le quali saranno messe in pagamento anche le competenze arretrate dovute dal 20 luglio 2020.

L’importo spettante per il 2020 è di 651,51 euro per 13 mensilità, nel rispetto dei limiti reddituali previsti dalle norme. Individuati come limiti di reddito i seguenti importi: 8.469,63 euro per i soggetti beneficiari non coniugati e 14.447,42 euro, come importo cumulato con il coniuge, per quelli coniugati.

Ricostituzione economica per l’ottenimento del beneficio

Se i redditi personali degli aventi diritto, tuttavia, hanno subito variazioni tali, nel corso del 2020, da incidere sul diritto alla maggiorazione, e non siano stati ancora comunicati all’INPS non sarà possibile accedere al beneficio. L’unica possibilità prevista è quella di presentare domanda di ricostituzione per ottenere tale riconoscimento da parte dell’Ente pensionistico.

I soggetti interessati dovranno presentare una domanda amministrativa di ricostituzione reddituale, utilizzando il servizio online sul sito www.inps.it, ovvero rivolgersi ad una Struttura territoriale di competenza o un patronato abilitato a prestare tale servizio di assistenza.

Una volta effettuata la ricostituzione reddituale, la Struttura territoriale INPS di competenza, procederà alla verifica di quanto dichiarato e se si ha diritto alla maggiorazione. In presenza di tutti i requisiti previsti, sarà riconosciuto il beneficio ai richiedenti.

Pagamento degli importi superiori ai mille euro

La normativa vigente prevede che, le pensioni di importo superiore ai mille euro debbano essere accreditate esclusivamente su conto corrente postale / bancario, su libretto postale o su carta prepagata abilitata (con IBAN).

Pertanto, i pensionati che percepiscono la pensione in contanti e che, per effetto della maggiorazione hanno diritto ad un importo mensile complessivo superiore ai mille euro dovranno dotarsi di uno dei mezzi suindicati (conto corrente postale / bancario, libretto postale o carta prepagata abilitata) laddove non ne siano già in possesso. Tali strumenti dovranno essere intestati al titolare della prestazione pensionistica.

Il codice IBAN dovrà essere immediatamente comunicato all’INPS mediante la variazione della modalità di pagamento (richiesta direttamente all’ufficio postale o allo sportello bancario presso cui è instaurato il rapporto finanziario). Sarà cura dell’Ente pagatore comunicare la variazione all’INPS tramite Database condiviso.

In alternativa, sarà possibile, effettuare la comunicazione mediante servizio online alla voce “Variazione dell’ufficio pagatore per prestazioni pensionistiche”, ovvero, rivolgendosi ad un patronato intermediario abilitato.

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