Riconoscere merito e professionalità degli insegnanti di sostegno precari. Lettera


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A scriverVi a nome di tutta la categoria, questo accorato, ma dignitoso appello, è una realtà di innumerevoli docenti precari che con impegno professionale e con generosa disponibilità ed intenso spirito di sacrificio,
lavora da anni nel Sostegno a tutte le latitudini del nostro Paese, spesso nell’ombra e lontani dai clamori e dalle scene, a stretto contatto con ragazzi che ci piace definire “nostri” e “speciali” perché fuori dal comune,
ma vicinissimi alle nostre corde, loro sanno riverberarci dentro e le nostre anime risuonano con loro all’unisono e per questo gli rispondiamo al meglio, così come ci è concesso, ovvero non risparmiandoci, ma
spendendoci senza riserve e con tutti noi stessi, anche in termini di professionalità.

Vi interpelliamo in maniera così diretta, certi che il messaggio verrà accolto e ascoltato, per mettere in evidenza che nella situazione contingente, così difficile e precaria perché fatta di emergenza sanitaria che preme e di indispensabile sicurezza ottenuta solo attraverso l’attuazione di misure estremamente restrittive, i nostri ragazzi speciali non sono rimasti indietro, non sono stati dimenticati nella solitudine amara e forzata
delle loro mura domestiche, sebbene non siano mancati il sostegno e la preziosa collaborazione e complicità dei loro familiari, ma sono stati altresì accuditi e didatticamente sollecitati e stimolati, grazie all’opera e
all’enorme sforzo dei loro diretti docenti di sostegno e degli assistenti specialistici, che si sono prodigati per diversi mesi con attività ed iniziative a distanza.

Nessuno di noi era preparato ad una tale emergenza, così
improvvisa e così drastica, che, dall’oggi al domani, ha interrotto bruscamente quel sottile ma preziosissimo legame che unisce i ragazzi alla scuola tutta, fatta soprattutto di persone sensibili e di relazioni così intense
e familiari, da rendere questo luogo privilegiato come una seconda casa, sicura e protettiva, dove sentirsi pienamente a proprio agio.

Noi ci siamo formati, aggiornati e adeguati all’uso delle nuove tecnologie, siamo senza dubbio una preziosa risorsa.

La precarietà della situazione ci ha resi ancor più tenaci, disponibili e generosi e, con una formazione fatta sul campo, in prima linea, alla quale si sono aggiunte importanti e preziose iniziative formative promosse
dalla scuola e dal Ministero dell’Istruzione stesso, ci siamo trovati a fronteggiare con indubbio successo i nostri ragazzi con tutte le problematiche e le difficoltà del caso, ed i loro genitori ce lo riconoscono.

Siamo alle soglie di un Concorso per docenti, al quale molti di noi, seppur impegnati per anni e con merito in questo settore del sostegno, non vi potranno neanche accedere. Anche noi siamo professionisti che si sono
misurati con impegno nella situazione d’emergenza contingente, e che sul campo con appositi corsi formativi del momento, e con lavoro profuso anche ben oltre l’orario di servizio, hanno potuto migliorare la
propria preparazione a favore degli studenti, soprattutto quelli nostri e speciali.

Chiediamo per tutto questo, che ci siano riconosciuti questi meriti e questa sensibile crescita e maturazione professionale, dovuta anche all’impegno ed ai mezzi investiti dalle Autorità scolastiche. A vantaggio soprattutto della continuità didattica con i nostri ragazzi che sia concessa a noi e a chi si è trovato quest’anno a fronteggiare la difficile situazione, la conferma in servizio, per il prossimo anno scolastico, o
quantomeno l’accesso di diritto al Concorso dedicato.

Fiduciosi ci rivolgiamo a Voi, affinché le nostre esperienze e le nostre speranze non cadano nel vuoto e non si disperdano in frustranti e silenziose rassegnazioni, a danno anche dei nostri ragazzi speciali.

f.to prof. Angelo De Carlo
f.to prof.ssa Rosaria Di Stefano
f.to prof.ssa Carmen Grande

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