Richieste accertamento ispettivo: esempi segnalazioni su dirigenti, docenti e ATA

di redazione

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Direttiva sulle richieste di accertamento ispettivo. Nota 747 del 29 gennaio 2020 dell’Usr per il Piemonte.

L’Ufficio scolastico piemontese ha emanato una nota sulla direttiva recante le disposizioni operative per la gestione delle richieste di accertamento ispettivo.

La nota specifica che tutte le richieste di accertamento ispettivo devono essere esaminate attentamente prima dell’invio della segnalazione al dirigente coordinatore del Corpo ispettivo regionale e allo stesso Ufficio regionale. Le richieste di accertamento ispettivo devono inoltre essere sempre corredate di argomentata motivazione.

Esempi criticità

A titolo esemplificativo, per fornire una traccia operativa dell’esame preliminare da effettuare a cura dell’Ufficio di Ambito territoriale, nella nota sopraddetta si citano le due tipologie di segnalazione più frequenti:

  • criticità riconducibili a condotte tenute da dirigenti scolastici, nel caso di specie, oltre a considerare l’autore della segnalazione (anonimo, singolo, collettivo, interno o esterno) e verificare nel merito la natura dei fatti prospettati e delle eventuali responsabilità che dagli stessi possono derivare, ove la situazione sia ritenuta in astratto meritevole di un supplemento di indagine, deve essere preliminarmente richiesta al dirigente scolastico una motivata relazione scritta;
  • criticità riconducibili a condotte tenute da personale docente o ATA, nel caso di specie, è fondamentale preliminarmente comprendere se la situazione segnalata possa in astratto dare luogo a profili di responsabilità civile, penale, amministrativa e disciplinare, ovvero di incapacità professionale, non solo tecnica, ma anche relazionale e comportamentale. In base a questa disamina preliminare, devono essere verificati gli interventi, le azioni e le misure di stretta competenza del dirigente scolastico, più sopra richiamati, e, nel caso in cui non siano stati attivati o risultino carenti, occorre stimolarli e supportarli. Tali interventi del dirigente scolastico possono essere non solo sanzionatori ma anche
    pro-attivi, a vantaggio di una crescita professionale del dipendente (ad esempio: indicazioni e prescrizioni con relativa verifica, tutoraggio, monitoraggio condiviso delle attività, ed altro). Il dirigente di Ambito territoriale può anche richiedere, se ritenute utili, integrazioni documentali. L’eventuale ispezione disposta, dunque, avrà esclusivamente il compito di acquisire elementi e indagare aspetti che, a parere del medesimo dirigente, non rientrano nelle competenze del titolare dell’istituzione scolastica e non possono essere gestiti efficacemente dall’Ufficio di Ambito territoriale attraverso strumenti più diretti e flessibili.

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