Richiesta precedenza per le supplenze a chi ha vinto il concorso ma non ha il ruolo per mancanza di posti

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Ne avevamo già parlato, ma con l’arrivo delle prime proposte di supplenza il problema è diventato concreto agli occhi degli interessati.

Il paradosso della Buona Scuola è che docenti vincitori di concorso, in attesa dei posti nel triennio, potrebbero non avere supplenza, a differenza di colleghi che il concorso non lo hanno superato ma vantano un alto punteggio in graduatoria.

Ieri il Ministro Giannini ha ancora una volta gelato gli animi dei docenti già frustrati dall’esperienza del concorso, giustificando le numerose bocciature esclusivamente con una preparazione non in sintonia con quanto richiesto per diventare insegnnate assunto a tempo indeterminato in Italia. Concorso a cattedra, Giannini: chi è stato bocciato non aveva preparazione adeguata

Nessun accenno a tutte le altre magagne che hanno caratterizzato la procedura e che in alcuni casi potrebbero aver influito sui risultati.

Quegli stessi docenti, inidonei al ruolo, verranno chiamati per le supplenze che anche quest’anno saranno diffuse soprattutto nelle regioni del nord. In numero minore rispetto agli anni precedenti, dicono dal Miur, ma in ogni caso stiamo parlando di almeno 90.000 posti da coprire.

Ecco dunque la richiesta di chi desidererebbe che aver superato il concorso significasse qualcosa, in attesa che la cattedra spettante per legge si materializzi

“Onorevoli Presidente del Consiglio, Ministro dell’Istruzione e Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, sono una vincitrice del concorso scuola 2016 che non verrà immessa in ruolo quest’anno per mancanza di posti.

Sono a chiederVi di poter avere almeno la precedenza nell’assegnazione delle supplenze da graduatorie di istituto altrimenti si assisterà al paradosso che, in attesa dell’assunzione, i vincitori del concorso non lavoreranno mentre coloro che non lo hanno superato sì.

Nella speranza di un positivo accoglimento della presente richiesta porgo i miei più sentiti saluti.

Chiara Carbonari”

Naturalmente vale ancora la graduatoria, per scorrimento in base ai punteggi. No chiamata diretta per le supplenze.

Supplenze 2016/17: vale il punteggio della graduatoria, docenti bocciati al concorso potrebbero lavorare e vincitori no

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