Richiesta di accesso in soprannumero ai percorsi di abilitazione all’insegnamento per i dottori di ricerca

di Lalla
ipsef

Testo inviato da M. Salcioli – Il testo della lettera inviata all’On. Gelmini, al Dott. M. Bruschi, al Prof. G. Israel, ai Professori facenti parte del Gruppo di lavoro per la formazione del personale docente per richiedere la valorizzazione ai fini dell‘ accesso al percorso e del riconoscimento di crediti formativi, del titolo di dottorato e di varie attività accademiche.

Testo inviato da M. Salcioli – Il testo della lettera inviata all’On. Gelmini, al Dott. M. Bruschi, al Prof. G. Israel, ai Professori facenti parte del Gruppo di lavoro per la formazione del personale docente per richiedere la valorizzazione ai fini dell‘ accesso al percorso e del riconoscimento di crediti formativi, del titolo di dottorato e di varie attività accademiche.

"Siamo un gruppo di dottori di ricerca con esperienza didattica in ambito universitario e scolastico ed interessati ad acquisire l’abilitazione all’insegnamento.

Abbiamo conseguito un titolo di studio universitario apicale, in conseguenza del superamento di pubblico concorso e di valutazioni, spesso internazionali, in itinere e finali.
Attendiamo da dodici anni i provvedimenti attuativi sulla valutabilità del nostro titolo di dottorato per attività di ricerca non universitaria nella Pubblica Amministrazione richiesti dalla L. 210/98 art. 4 comma 7.

Nel nostro percorso di studi e di ricerca in ambito accademico, abbiamo superato innumerevoli concorsi e selezioni; abbiamo acquisito competenze disciplinari e scientifiche a livello professionale; abbiamo approfondito e sperimentato le metodologie e l’ epistemologia delle discipline; abbiamo maturato esperienza di ricerca e didattica spesso pluriennale e multiforme presso gli Atenei, quando non anche presso la scuola, alla quale molti di noi si dedicano con passione; abbiamo realizzato pubblicazioni scientifiche, spesso internazionali; abbiamo maturato competenze relazionali, linguistiche, relative all’ uso delle tecnologie per la didattica e la ricerca.

Queste esperienze e competenze sono il frutto di un lungo e profondo impegno personale, intellettuale, professionale ed economico, da parte di tutti i soggetti coinvolti, non ultimo lo Stato stesso: sentiamo come una urgente necessità, nell’ interesse generale del Paese prima ancora che nostro, il pieno impiego di queste competenze preziose.

A Voi chiediamo di fare il possibile per non lasciare che tutti questi sforzi, materiali e morali, vadano sprecati e dispersi o rimangano inerti e marginali. A Voi affidiamo il nostro appello a valorizzare questa ricchezza, acquisita a spese nostre e dello Stato, quello Stato che vogliamo servire, e dal quale non vogliamo fuggire solo per disperazione.

Per questo, come osservato dalla VII Commissione Senato vi chiediamo di includere nelle norme l’ accesso in soprannumero ai percorsi di abilitazione all’insegnamento, di cui all’ Atto del Governo n. 205, previo esame di accesso, per i dottori di ricerca, sia nella disciplina transitoria che a regime, e di dare così attuazione – la prima in dodici anni – all’ art. 4 comma 7 della L. 210/98.

Vi invitiamo a considerare il beneficio che al sistema scolastico dell’ autonomia, di cui al D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, deriverebbe dall’ immissione di personale formato per disporre delle competenze necessarie ad esercitare attività di ricerca di alta qualificazione, in particolar modo per l‘ esercizio dell’ “autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo” da parte delle istituzioni scolastiche autonome, che si è rivelato, spesso a causa della carenza di personale adeguatamente formato alla ricerca, la disposizione più difficile da attuare del Regolamento stesso.

Per questo, nutriamo la speranza che, nella stesura della versione finale dell’ Atto del Governo n. 205, consideriate il nostro appello e valorizziate ai fini dell‘ accesso al percorso e del riconoscimento di crediti formativi, il valore formativo, scientifico e didattico del nostro titolo di dottorato e di attività accademiche quali:

Ø assegni di ricerca
Ø docenze a contratto ex DM 242/97
Ø attività di supporto alla didattica e didattica non frontale (esercitazioni, laboratori, tesi, tutoraggio in aula e on-line, etc.)
Ø attività di ricerca con contratto determinato o “di formazione”
Ø attività svolte con contratti retribuiti di collaborazione coordinata e continuativa, o a progetto, o occasionali, presso università o enti pubblici di ricerca
Ø attività svolte con rapporti di collaborazione retribuita equipollenti ai precedenti presso università o enti di ricerca non italiani
Ø borse post dottorato
Ø borse di studio
Ø pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali realizzate autonomamente o con contributo preminente/paritetico del candidato.

A tal riguardo, come sapete, la didattica nei corsi universitari, nei perfezionamenti o nei Master è effettuata in maniera compatta e secondo la logica dei crediti formativi: sarebbe quindi opportuno pensare ad un sistema di punteggi in grado di valorizzare queste diversità rispetto alla scuola, in particolare riguardo allo svolgimento di attività universitarie spesso di breve durata (pochi giorni), che allo stato attuale vengono fortemente penalizzate dai sistemi in vigore nella scuola per l’attribuzione dei punteggi.

Ci preme infine rappresentarVi la necessità e l’ urgenza, per tutti i soggetti coinvolti e per il sistema di istruzione, di un sollecito ripristino delle procedure abilitanti ordinarie. Per questo Vi preghiamo di fare il possibile affinchè il regime transitorio possa vedere la sua attuazione già a partire dall’ A.A. 2010-11. Al fine di un effettivo avvio dei percorsi abilitanti nell’ A.A. 2010-11, ci sia consentito suggerirVi di considerare lo sfoltimento delle procedure necessarie all’ accesso per chi sia già in possesso di titoli, fermo restando l’ accertamento della competenza personale, come richiesto anche dalla VII Commissione Camera nel parere approvato, alla diciassettesima condizione.

Vi ringraziamo per la Vostra attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro.
Vi porgiamo i migliori saluti."

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