Richiesta deroga organico personale educativo

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Il Personale Educativo a tempo indeterminato e determinato della Provincia di Pistoia – No ad ulteriori tagli agli organici. A rischio i convitti, veri e propri presidii nella lotta alla dispersione scolastica e alla esclusione sociale

Il Personale Educativo a tempo indeterminato e determinato della Provincia di Pistoia – No ad ulteriori tagli agli organici. A rischio i convitti, veri e propri presidii nella lotta alla dispersione scolastica e alla esclusione sociale

Il Personale Educativo a tempo indeterminato e determinato dei Convitti annessi all’ITAS “Anzilotti” di Pescia (PT) e all’IPSAA “De’ Franceschi” di Pistoia in relazione alla presentazione, da parte del Ministero, di una bozza di Decreto Interministeriale che, sulla base dell’art. 20 del DM 81/09 mai applicato in precedenza, modifica i criteri di determinazione dell’organico di diritto degli educatori chiede di derogare dall’applicazione del DM n.81/09, tenendo conto delle novità introdotte dalla Legge 111/11 che all’art.19 dispone che “a decorrere dall’anno scolastico 2012/13 le dotazioni organiche del personale docente, educativo ed Ata della scuola non devono superare la consistenza dell’organico dello stesso personale dell’anno 2011/12 in applicazione dell’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (…)”

Si vuole sottolineare che ulteriori riduzioni di organico in strutture di alto valore sociale come i convitti (già pesantemente penalizzati dai tagli del personale negli ultimi anni) da considerare veri e propri presidii nella lotta alla dispersione scolastica e alla esclusione sociale (da non dimenticare la presenza costante di ragazzi con disagi socio-affettivi), equivarrebbe a determinarne la fine.

L’applicazione integrale del suddetto articolo comprometterebbe non solo lo svolgimento delle attività educative programmate ma peggiorerebbe la qualità del servizio offerto alle famiglie essendo evidente l’impossibilità di coprire i turni notturni e festivi, sette giorni su sette, da parte del personale sopravvissuto ai tagli.

E’ auspicabile, quindi, un segnale di discontinuità volto a derogare alla suddetta normativa per l’anno scolastico 2012/2013 in modo da valutare e opportunamente regolamentare, valorizzandole, le realtà convittuali diverse rispetto al passato ma importanti punti di riferimento per la comunità.

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