Richeldi (Cts): riaprire le scuole anche con aumento contagi. Aggiorneremo i protocolli

Luca Richeldi, pneumologo, membro del Comitato tecnico scientifico in un’intervista al Corriere della Sera spiega che la scuola è una priorità sociale, anche se i contagi aumentano

E’ stato deciso, e noi del Cts siamo pienamente d’accordo, di porre la scuola in cima alla scala dei valori sociali e di darle priorità assoluta. Siamo consapevoli che il rischio di riaprire c’è eccome, ma anche che questo rischio si può modificare“, ha spiegato.

“Si può intervenire sulla struttura delle classi in modo da garantire il distanziamento tra gli studenti. Grande peso hanno le famiglie che dovranno avere la responsabilità di misurare la febbre ai ragazzi tenendoli a casa se necessario. In più abbiamo lo strumento dei test rapidi”, aggiunge.

Non si scappa – ha sottolineato Richeldi – l’habitat preferito dal Sars-CoV-2 è costituito da 3 elementi: aggregazione, stare seduti, luoghi confinati. Oltretutto i protocolli di sicurezza da seguire sono problematici e richiedono cambiamenti in termini di nuovi spazi e nuovi arredi. E’ certo che assisteremo a un aumento di casi soprattutto se arriveremo al 14 settembre con un ulteriore rialzo della curva epidemica. Vorrà dire che aggiorneremo i protocolli adeguandoli alla situazione e l’intenzione è di andare comunque avanti. Mentre i modelli a marzo indicavano che la ripresa delle lezioni non sarebbe stata sostenibile da parte delle strutture sanitarie ora lo è”.

Quanto al cambio di regole per i dirigenti scolastici, Richeldi ha precisato che “permarrà fino in ultimo l’incertezza perché le regole cambiano in funzione dei dati sui contagi, quindi si aspettino altre revisioni“.

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