Ricercatrice in gravidanza, Ateneo non rinnova contratto. Domani interrogazione alla Fedeli

di redazione
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comunicato Sinistra Italiana – Sul caso della ricercatrice precaria che, dopo 15 anni di contratti con il dipartimento di Agraria di Grugliasco, si è vista non rinnovare il contratto in ragione del suo stato di gravidanza aspettiamo parole chiare dalla Ministra Fedeli su quali iniziative intende assumere per porre un limite alla precarietà e alla discriminazione nel settore della conoscenza, attraverso un piano di stabilizzazione e di riconoscimento delle competenze dei giovani ricercatori.

Questa la domanda che il gruppo parlamentare Sinistra Italiana-Possibile porra’ domani alla ministra Fedeli nell’Aula di Montecitorio durante il question time, in diretta tv sui canali Rai e sulla webtv della Camera dei Deputati fra le 15 e le 16 .

Il caso di Torino è emblematico di una realtà molto diffusa nei nostri atenei. Il precariato tra i ricercatori è, infatti, una realtà. Hanno titoli e grande competenza professionale ma sono precari quindi non fanno carriera, guadagnano poco rispetto alle loro qualifiche e, quando sono donne, sono discriminate se fanno un figlio. Anni di collaborazioni continuative, assegni di ricerca, borse di studio che non danno nessun diritto alla maternità o all’indennità di disoccupazione. Il maggiore tra i problemi della precarietà negli atenei è che c’è una vera giungla di contratti, tutti senza diritti e garanzie. Ed è compito del legislatore intervenire. Alla ministra Fedeli, concludono i deputati di Sinistra Italiana-Possibile, chiediamo riconoscere le competenze dei nostri giovani ricercatori.

Lo rende noto l’ufficio stampa gruppo parlamentare Sinistra Italiana-Possibile.

Roma, 27 giugno 2017

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