Ricciardi spinge per l’obbligo vaccinale per docenti e Ata: “Per proteggere le persone fragili”

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“Il grande punto interrogativo è la riapertura scuole. Il caso della Scozia, un Paese che ha preso grandi precauzioni in questi mesi, è emblematico. Con la ripresa delle lezioni hanno visto un importante aumento dei casi. La Delta ha cambiato completamente la dinamica di questa pandemia”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consigliere del ministro alla Salute Roberto Speranza, su La Repubblica.

Ricciardi però crede il green pass non basti: “E’ giusto l’obbligo per i professionisti della sanità ma andrebbe introdotto anche per chi lavora nella scuola. Va inteso come un modo per proteggere le persone fragili con le quali si entra in contatto”.

Le scuole rappresentano un problema proprio perché non possiamo vaccinare sotto i 12 anni. Lì c’è una grande circolazione, e c’è il rischio che qualcuno porti a casa il virus e contagi un fragile non vaccinato. Se le agenzie regolatorie approveranno i vaccini per i bambini bisogna partire subito con la campagna”, continua Ricciardi.

Secondo l’esperto, non dovrebbero esserci più chiusure: “Ormai la situazione è tale per cui l’impatto del virus è soprattutto individuale, non sociale. Significa che i problemi li hanno i singoli individui che non fanno il vaccino, rischiando guai seri. Siamo quasi al 60% di persone protette con due dosi, questo ci deve spronare ad accelerare la copertura”.

E ancora: “Poiché l’immunità di popolazione con la variante Delta si raggiungerebbe solo con una copertura pressoché totale, al 95%, deve decidere la politica cosa fare. Sarebbe etico proteggere tutti, anche coloro che rischiano di morire perché non si vogliono vaccinare, come vediamo in questi giorni, ma si creerebbero grandi polemiche e non so se avrebbe senso alimentarle. Un “spinta gentile” come quella del Green Pass esteso il più possibile forse in questa fase è più efficace”.

 

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