Ricciardi: “Il green pass sia obbligatorio anche per autobus e metro”

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“Il Green pass non solo deve diventare obbligatorio per i ristoranti al chiuso, ma anche per i mezzi di trasporto pubblico come autobus e metropolitana. Dal punto di vista tecnologico, non è impossibile applicare questa necessaria misura. Non possiamo obbligare le persone a vaccinarsi, però chi non lo vuole fare avrà meno opportunità o, quanto meno, dovrà eseguire un tampone antigenico ogni volta che vorrà frequentare luoghi affollati o usare i mezzi pubblici”.

A suggerirlo è Walter Ricciardi, ordinario di Igiene e Sanità Pubblica all’università Cattolica di Roma e
consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, in un’intervista al quotidiano ‘Il Messaggero’.

Dalla pandemia, spiega, “ne usciamo soltanto se siamo razionali. La razionalità dice che dobbiamo vaccinare a tutto spiano, perché così evitiamo malattia grave e morti. Senza vaccini, avremmo avuto
centinaia di migliaia di decessi in più. Questo è un risultato enorme. Altro aspetto razionale: dobbiamo vaccinare tutto il mondo, anche chi vive in Asia e Africa. Altrimenti ne usciamo nel 2024. Se si segue la
strada della vaccinazione e del controllo del virus possiamo vivere normalmente, se invece andiamo avanti con l’isteria allora sì, non ne usciamo più”, avverte l’esperto che ha più volte detto di non
condividere la linea intrapresa dalla Gran Bretagna, arrivata ormai al suo ‘Freedom day’.

“Sappiamo che il vaccino, che è un’arma importante, ci difende dalla malattia, ma in alcuni casi non
dall’infezione – prosegue Ricciardi – La variante Delta lo buca. Per questo nel Regno Unito ci saranno moltissime persone contagiate, costrette all’isolamento. Tra di loro molti operatori sanitari, gli ospedali non reggeranno. E lasciando libero il virus di circolare potranno svilupparsi nuove varianti”.

Per l’esperto l’unica strada per convincere i due milioni di over 60 che non si stanno vaccinando “è quella di un maggiore coinvolgimento dei medici di medicina generale. Possono raggiungere e convincere tutti gli assistiti. Poi, a un certo punto, la libertà individuale prevale, ma queste persone purtroppo si ammaleranno sicuramente. In ospedale ormai i ricoverati sono quasi tutti non vaccinati. Il problema alla fine sarà individuale, non per la collettività. Se continuiamo a vaccinare, non arriveremo a numeri altissimi di ricoveri e decessi come l’anno scorso. Adesso la strada è quella del Green pass, una spinta gentile. Se non ti vuoi vaccinare e vuoi stare a casa, bene. Se invece vuoi frequentare ambienti affollati, allora lo puoi fare soltanto dimostrando o che sei vaccinato o che sei immune perché hai avuto il virus o che sei negativo perché hai eseguito di recente il test”.

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