Di Maio e Nardella su riapertura scuola per ultimo giorno: l’appello dei ragazzi che appoggiano anche le istituzioni

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I ragazzi vogliono la riapertura per l’ultimo giorno di scuola, Nardella appoggia la scelta. Vediamo cosa dice sulle perplessità di Presidi e insegnanti.

I ragazzi vorrebbero rientrare a scuola almeno per l’ultimo giorno di lezioni. E proprio da loro parte l’appello di riapertura per la conclusione dell’anno scolastico che, in alcuni casi è appoggiato anche dalle istituzioni.

A tal proposito si esprime Luigi Di Maio che trova più che giusto il desiderio dei giovani di poter vivere l’ultimo giorno di scuola e propone :”Dopo tre mesi di isolamento e assenza di relazioni, regaliamo ai nostri ragazzi almeno la possibilità di vivere l’ultimo giorno di scuola insieme, in un parco pubblico o al parco”.

La proposta di Di Maio è rivolta ai comuni del forlivese e prendendo punto da un’iniziativa annunciata dalla sindaca di San Lazzaro di Savena (Bologna), Isabella Conti che il deputato racconta”Un’occasione di incontro da riservare almeno agli alunni che terminano i tre anni di materna per cominciare le elementari, che si preparano a passare dalle elementari alle medie e dalle medie alle superiori. Pensiamo a quando sarebbe significativo per i ragazzi ritrovarsi al parco urbano a Forlì, in un parco pubblico o nelle piazze dei nostri comuni”.

Dario Nardella, sindaco di Firenze su Lady Radio  ammette che anche se l’appello è partito dai ragazzi  “si sta moltiplicando, anche da parte delle istituzioni. E’ partito però dai ragazzi, li abbiamo trascurati troppo, sono i dimenticati del lockdown”.

Molti i dirigenti e gli insegnanti che avanzano perplessità sulla proposta ai quali Nardella fa notare che ” sono pagati e credo che possano prendersi per un giorno la responsabilità di dare una soddisfazione ai propri studenti. Capisco la preoccupazione della salute” ma vale lo stesso “per chi torna nelle fabbriche o riapre un ristorante. Penso che tutti possano fare un passo in avanti, anche i presidi e gli insegnanti, lo facciano per il valore della scuola”.

Per quel che riguarda i centri estivi, necessari per molti genitori che sono tornati al lavoro o che vi ritorneranno a breve il sindaco di Firenze fa notare che “partiremo come sempre dopo la fine dell’anno scolastico, ci stiamo organizzando sulla base delle nuove linee guida”.

Per la riapertura dei nidi, invece, appare cauto e fa notare che non è un potere decisionale di un sindaco la riapertura autonoma degli asili nido   ” Mi auguro -ha detto- che il Governo anche su questo faccia un passo in avanti: Conte ha dimostrato sensibilità ma oltre alla sensibilità a parole, ci vogliono i fatti. Un giorno simbolico di riapertura delle scuole, i centri estivi come già stato deciso, ma anche riaprire almeno i nidi 0-3 anni. E’ un piccolo sforzo che dobbiamo fare per spiegare che i nostri bambini ci stanno a cuore”.

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