Riaperture, il Nord “vede” la zona gialla. Il Sud fra zona rossa e arancione. Le prime ipotesi

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Le regioni del Nord saranno quasi tutte in zona gialla, mentre quelle meridionali e le isole si troveranno in zona rossa e arancione. Un’Italia ancora divisa in due, dunque, ma a parti invertite rispetto allo scorso anno. Potrebbe essere questa la mappa dell’Italia da lunedì 26 aprile.

L’ipotesi che circola indica, infatti, Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, oltre alle province di Trento e Bolzano a conquistare per prime il lento ritorno alla normalità.

In zona rossa Puglia (che comunque spera nell’arancione) e Sardegna, oltre alla Valle d’Aosta. Restrizioni intermedie con la zona arancione per Molise, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.

 L’ufficialità di queste indicazioni arriverà venerdì 23 aprile, quando gli italiani potranno conoscere i colori che contraddistingueranno i propri territori.

Nel frattempo è stato approvato in CdM il decreto riaperture che prevede misure proprio a partire dal 26 aprile, come quella della riapertura delle scuole: dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%. Gli altri gradi di istruzione prevedono lezioni in presenza al 100%, anche in zona rossa.

Decreto riaperture, via libera dal Governo. Novità per le scuole superiori: in presenza dal 70 al 100% in zona gialla e arancione e fino al 75% in zona rossa

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