Riapertura settembre, distanziamento: “40% aule impossibile”. Toccafondi, rischio apertura. Rivedere indicazioni Comitato scientifico

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L’allarme è stato lanciato ieri dai Presidi, secondo quanto riferito da Mario Rusconi, presidente Anp Roma e Lazio “Decine e decine di dirigenti di scuole romane elementari, medie e superiori dichiarano nelle nostre chat di non poter mantenere il distanziamento così come indicato nei protocolli di sicurezza”.

“L’ipotesi di adozione di spazi alternativi  – aggiunge Rusconi – sarà difficilmente realizzabile per un  gran numero di scuole. Ne consegue che se sarà necessario rispettare il distanziamento, si dovrà ripensare in parte all’adozione della didattica a distanza”.

Sull’argomento è intervenuto anche Gabriele Toccafondi di Italia Viva secondo il quale il distanziamento nelle scuole deve essere ragionevole e “le linee guida del Cts del 28 maggio vanno pertanto modificate in un atto di responsabilità politico. Dunque in questo caso del Ministero”.

“Avevamo detto e ribadito – prosegue rilasciando una dichiarazione all’Adnkronos – che con quei distanziamenti tra banchi e cattedre e orari sfalzati era praticamente impossibile riaprire ed anti-economico per lo Stato. Se i dati clinici andranno a migliorare ancora, che senso ha guardare a criteri vecchi che mettono in difficoltà i presidi? E perchè in un Paese in cui ormai è consentito fare tutto, tra tre mesi l’unico luogo in cui mantenere il distanziamento deve essere la scuola?”

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