Riapertura scuole, Gissi (Cisl Scuola): “Siano le scuole a decidere sulle percentuali di frequenza e orari”

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Anche Maddalena Gissi, segretaria nazionale della Cisl Scuola, commenta l’intesa fra Stato e Regioni in merito al ritorno a scuola degli studenti delle superiori.

“Bene la decisione di riaprire le scuole superiori il 7 gennaio ma sarebbe stato più opportuno lasciare alle scuole la decisione sulle percentuali di frequenza e sugli orari”, esordisce la sindacalista che prosegue: “Apprezzo la dichiarazione di Decaro e l’interesse che interesse che continua a dimostrare per scuole devo purtroppo constatare che se ne parla da mesi e i risultati sono sempre più confusi“.

Riapertura scuole 7 gennaio, c’è intesa tra Stato e Regioni: sì al 50% di lezioni in presenza [BOZZA]

Come tutti sanno – continua Gissi – le scuole si sono organizzate con il personale assegnato, e riorganizzare dopo 4 mesi nuovamente tempi, orari e gestione del personale ci appare veramente inaccettabile“. Ecco perché “abbiamo chiesto più volte – ricorda Gissi – di lasciar governare queste decisioni alle istituzioni scolastiche, fissando dei paletti flessibili e comunque con percentuali sostenibili. Mi riferisco alla possibilità che le scuole organizzino il servizio al 50% – spiega- Anche questa soluzione produrrà effetti complicati: non tutto il personale potrà garantire la presenza al mattino e di pomeriggio, cosi come ci saranno grossi problemi per la sanificazione degli ambienti visti i numeri sempre più ridotti di personale Ata in servizio, molti di questi ultrasessantenni e riconosciuti dai medici competenti soggetti fragili.”

Abbiamo la sensazione – sottolinea la segretaria Cisl Scuola – che si continui a giocare una partita di boowling utilizzando il personale come birilli da esaltare o abbattere a seconda dell’interesse e dei luoghi comuni. Ci aspettiamo una convocazione ‘natalizia’, tanto siamo tutti bloccati in casa” conclude Maddalena Gissi.

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