Riapertura scuole zona arancione, cosa prevede il Nuovo Dpcm

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo decreto della presidenza del Consiglio con le restrizioni anti contagio da Covid-19 che saranno in vigore da domani al 5 marzo.

TESTO UFFICIALE

ALLEGATI

Uno dei dubbi che queste ore stanno attanagliando moltissimi italiani riguarda proprio le misure per la scuola previste dal Nuovo Dpcm, anche alla luce dell’ordinanza regionale in arrivo nelle prossime ore da parte del Ministero della Salute, che metterà nero su bianco le zone di rischio di ogni regione e di conseguenza la colorazione corrispondente.

Il Nuovo Dpcm prevede che le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza. La restante parte dell’attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

L’articolo 2, comma 4, lettera a, dedicato alle misure relative alla zona arancione, prevede la possibilità di poter svolgere le attività didattiche in presenza, salvo misure maggiormente restrittive adottate da apposite ordinanze regionali o dai sindaci.

Quindi: in zona gialla e arancione, tornano in classe tutti gli studenti di scuola secondaria, seguendo però il criterio della soglia minima del 50% di lezioni in presenza, mentre nelle zone rosse vanno in didattica a distanza gli studenti dalla seconda media in su.

Riapertura scuole zona rossa, cosa prevede il nuovo Dpcm

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