Riapertura scuole, trasporti: orari differenziati e mezzi aggiuntivi per gli studenti delle superiori. Linee guida [PDF]

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Sono state pubblicate le nuove linee guida predisposte dal Governo e concordate con le Regioni e le Province autonome, l’Anci e l’Upi per l’organizzazione dei servizi nelle diverse modalità di trasporto in vista della ripresa delle attività lavorative e della riapertura delle scuole.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, fa sapere il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, le nuove linee guida costituiscono la base di riferimento per la predisposizione dei piani di potenziamento dei servizi che Regioni e Province autonome dovranno inviare al Mims entro il 2 settembre. Il massimo riempimento previsto è dell’80%.

L’articolazione dell’orario di lavoro, differenziato con ampie finestre di inizio e fine di attività lavorativa, è importante per modulare la mobilità dei lavoratori e prevenire conseguentemente i rischi di aggregazione connessi alla mobilità generale. Ma è ugualmente, importante, riporta il Mims, anche la differenziazione e il prolungamento degli orari di apertura degli uffici, degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici e delle scuole di ogni ordine e grado.

Per quanto riguarda la connessione dei trasporti locali con il rientro a scuola, le linee guida evidenziano come risulta fondamentale l’attività dei “Tavoli prefettizi”, istituiti per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano.

Infatti, i tavoli potranno anche valutare il raccordo tra la programmazione dei servizi per la mobilità locale e la differenziazione degli orari dei servizi pubblici, delle attività produttive e commerciali e degli orari di inizio e termine della didattica per assicurare la stessa in presenza.

Un passaggio importante, già anticipato dal Ministro Giovannini, è che gli stessi Tavoli potranno prevedere trasporti aggiuntivi ad esclusivo uso degli studenti della scuola secondaria di secondo grado.

Inoltre, i Tavoli potranno prevedere, per una diversificazione degli orari di lavoro delle imprese più rilevanti sul territorio e impattanti sulla mobilità, anche la partecipazione del mobility manager di area.

Tali misure, sottolinea il ministero, vanno modulate in relazione alle esigenze del territorio e al bacino di utenza di riferimento, avendo come riferimento quantitativo la necessità di ridurre in modo consistente i picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo presenti nel periodo antecedente l’emergenza sanitaria.

Ricordiamo che il piano trasporti ancora non è del tutto completato tanto è vero che, ieri si è svolto un incontro fra il Ministro Giovannini e i sindacati che è stato aggiornato al 20 settembre. Tavolo di confronto che non ha portato a nulla di concreto.

LE LINEE GUIDA

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