Riapertura scuole superiori, in Sicilia i presidi non ci stanno: “Noi siamo pronti ma si naviga sempre a vista” [INTERVISTE]

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Il caos dell’ordinanza ancora assente della regione Sicilia in merito all’apertura posticipata delle scuole superiori all’8 febbraio lascia indisposti i dirigenti scolastici dell’isola

Dopo giorni in cui si era già certi di passare in zona arancione e di conseguenza, di organizzazioni finalizzate alla ripresa dell’attività didattica in presenza dal 1° febbraio, nella serata del 29 gennaio, subito dopo l’ufficialità del cambio di zona di rischio della Regione, l’assessore Lagalla ha anticipato che le scuole secondarie di primo grado avrebbero ripreso il 1° febbraio, mentre le scuole superiori avrebbero dovuto posticipare la settimana successiva, l’8 febbraio.

In giornata sono arrivate conferme anche dallo stesso presidente Musumeci, ma l’ordinanza che metta nero su bianco il posticipo della ripresa delle attività didattiche, ancora manca, anche se è attesa entro la serata del 30 gennaio.

Tutto ciò ha creato, ancora una volta, malumori, fra i dirigenti scolastici siciliani, che attendono di poter comunicare informazioni certe a studenti, personale e famiglie.

Io sono esperta di scuola non di sanità. Ognuno deve fare il proprio mestiere. Se le autorità sanitarie hanno dato questa indicazione ci sarà il motivo. Mi lamento del fatto, piuttosto, che noi Presidi, nonostante siamo torturati di monitoraggi e riunioni e organizzati per il rientro in presenza così come ci avevano detto, stamattina siamo stati investiti da questa novità dalle notizie di stampa e ancora non c è un decreto ufficiale“, dice ad Orizzonte Scuola Daniela Crimi, dirigente scolastico del liceo “Cassarà” di Palermo. “Noi dobbiamo comunicare con migliaia di alunni e famiglie ed organizzare per tempo. Non possono pensare che dobbiamo sempre navigare a vista“, ha concluso la dirigente del liceo palermitano.

Dello stesso avviso anche Elisa Colella, dirigente scolastico del liceo “Cutelli” di Catania: “Noi siamo pronti per accogliere i nostri alunni, al 50 % come previsto per ciascuna classe. Abbiamo predisposto una circolare in ottemperanza a quanto disposto nell’ultima ordinanza dell’assessore Lagalla ma siamo fermi. Attendiamo l’ulteriore comunicazione anticipata da testate giornalistiche, sul probabile rientro l’8 febbraio”.

La preside spiega che “questa confusione genera grande disorientamento  per le famiglie, gli studenti e gli operatori della scuola. E grande affaticamento di tutto il team impegnato nella gestione che vacilla fra una modalità di rientro e uno slittamento dello stesso“.

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