Riapertura scuole, se gli studenti non utilizzano i mezzi pubblici è necessario differenziare gli orari di ingresso e uscita?

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La riapertura scuole del 7 gennaio si avvicina sempre più e le domande sull’organizzazione si fanno sempre più frequenti. Sappiamo che l’intesa Stato-Regioni prevede che il rientro per le scuole di secondo grado avverrà partendo con il 50% di studenti in presenza.

Il documento dell’Intesa  impegna, fra l’altro, le parti a far sì che d’ora in poi “l’eventuale ulteriore sospensione o limitazione delle attività didattiche in presenza sia prevista come misura residuale”.

L’accordo prevede che le istituzioni competenti riprogrammino, sulla base dei documenti operativi predisposti dai tavoli gestiti dai Prefetti, i servizi di trasporto pubblico locale e regionale e il conseguente fabbisogno di servizi aggiuntivi da attivare per garantire il corretto svolgimento dell’anno scolastico.

Cosa fare se gli studenti non utilizzano i mezzi pubblici?

Ma se gli studenti di una scuola secondaria di secondo grado dovessero non utilizzare i mezzi pubblici per andare a scuola, è obbligatorio per le scuole adottare gli orari differenziati di ingresso e uscita?

Una risposta importante arriva dall’USR Lazio, che ha pubblicato una nota di chiarimento con indicazioni utili a tal riguardo.

La nota proprio in un punto affronta la questione: I miei studenti non usano i mezzi pubblici. Posso derogare alle indicazioni circa gli orari di ingresso?

Sì. Le scuole che per ragioni contingenti siano frequentate esclusivamente da studenti che non utilizzano i mezzi pubblici possono fare a meno di aderire alle prescrizioni sugli orari di ingresso. A tal fine, devono comunque chiedere l’autorizzazione all’Ufficio scolastico regionale per il tramite del competente ufficio provinciale.

NOTA

 

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