Riapertura scuole, Sasso: “Avanti sui test salivari per aumentare la sicurezza”

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“La giornata di oggi rappresenta un’altra tappa importante in vista della completa riapertura delle scuole programmata per il 26 aprile: quasi sette milioni di studenti italiani possono nuovamente frequentare le lezioni in classe e speriamo davvero che la didattica a distanza resti solo un ricordo”.

Così Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

Riapertura scuole, obiettivo lezioni in presenza il 26 aprile: tra aumento contagi, problema trasporti e classi pollaio

“La campagna di vaccinazione del personale scolastico ha raggiunto una copertura ragguardevole e molti istituti hanno lavorato assai bene sul fronte della messa in sicurezza. Ma non ci si deve fermare qui. Come Lega, riteniamo fondamentale migliorare i sistemi di monitoraggio e tracciamento e torniamo a chiedere in tempi brevi l’adozione dei tamponi salivari: un metodo di rilevamento dei rischi non invasivo e applicabile su larga scala”, aggiunge.

“Nelle ultime ore anche autorevoli esponenti del Comitato tecnico-scientifico che supporta il Governo hanno rilanciato questa proposta, il che ci conforta ulteriormente sulla bontà della nostra intuizione. Il tampone salivare, al contrario di quello nasale, può essere effettuato anche dai bambini più piccoli, ha un costo contenuto e sul mercato è facilmente reperibile: ci sono diverse aziende italiane che hanno messo a punto dei dispositivi efficaci, ottenendo importanti commesse all’estero. Anche l’attendibilità di questi test è aumentata rispetto ai mesi scorsi”.

“Di conseguenza – conclude Sasso – sarebbe auspicabile che le nostre autorità sanitarie rilasciassero in tempi brevi le necessarie autorizzazioni, in modo che il Governo possa recepirle e fornire al mondo della scuola un ulteriore strumento operativo in tema di sicurezza”.

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