Riapertura scuole, Ricciardi avverte: “Pericolosa la circolazione di tante persone in luoghi chiusi”

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Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza per l’emergenza coronavirus e docente di Igiene all’università Cattolica, oggi ad ‘Agorà’ su Rai3, ha ribadito due concetti chiave: lockdown per un mese su tutto il territorio nazionale e il ruolo “pericoloso” che gioca la riapertura della scuola in presenza in termini di contagi.

In questo momento la circolazione” di Sars-CoV-2 “è talmente alta in tutta Italia che servirebbe un raffreddamento” della curva epidemica “e questo purtroppo lo si può ottenere solo con una chiusura molto energica, molto forte. Non per mesi, ma per 3-4 settimane“.

Oggi tornano in classe più di 640 mila studenti di scuola superiore e se molti salutano in modo positivo il ritorno a scuola in presenza, seppur al 50%, Ricciardi è da sempre fra i più scettici sulla scuola in presenza con questa situazione epidemica: “Io penso che gli scienziati debbano mettere a disposizione della politica le evidenze scientifiche come sono, senza commentarle – ha detto ancora Ricciardi – E le evidenze scientifiche oggi ci dicono che rimettere in moto milioni di persone, siano essi studenti o operatori scolastici, è estremamente pericoloso“.

Riapertura scuole superiori, al via per oltre 640 mila studenti. La situazione regione per regione

L’esperto non condivide quindi la posizione del Comitato tecnico scientifico, che si è espresso positivamente ieri sull’addio alla Dad e il ritorno fra i banchi in percentuali fino al 75% nelle regioni gialle e arancioni, dopo una riunione convocata d’urgenza.

In questo momento è per me molto pericolosa la circolazione di tante persone in luoghi chiusi, soprattutto perché non è stato adeguatamente potenziato in molte parti d’Italia il sistema dei trasporti. Quindi io non condivido questa decisione in qualche modo di lasciare alla responsabilità dei politici dei dati scientifici che invece sono per me assolutamente inoppugnabili“, conclude Ricciardi.

Infatti, secondo il Comitato Tecnico Scientifico le scuole vanno dunque riaperte e, sottolineano ancora gli esperti, se qualche presidente di regione decidesse diversamente, “se ne assume la responsabilità”. Bisogna tener conto “delle situazioni congiunturali dei diversi territori”, aggiungono.

Immediato il commento della Ministra Azzolina: “Il Cts ha ricordato che le scuole hanno un ruolo limitato nella trasmissione del virus. E ribadito – non è la prima volta che lo dice – che l’assenza prolungata da scuola può provocare conseguenze gravi nei ragazzi, per gli apprendimenti e per la sfera emotiva e relazionale”.

 

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