Riapertura scuole, oltre un miliardo di mascherine consegnate agli istituti scolastici. I dati aggiornati

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Oltre un miliardo le mascherine consegnate alle scuole al 14 gennaio. I dati sono consultabili nella sezione dedicata sul sito del Ministero dell’Istruzione. 196 milioni di mascherine consegnate in Lombardia, 120 milioni nel Lazio, 101 milioni in Sicilia.

Ecco tutti i principali dati aggiornati

Ricordiamo che la scuola consegna quotidianamente le mascherine di tipo chirurgico a tutto il personale e agli studenti, grazie alla fornitura di 11 milioni di dispositivi al giorno messi a disposizione dal Commissario straordinario per l’emergenza.

Così come segnala il Ministero dell’Istruzione con delle FAQ dedicate, il Comitato Tecnico Scientifico, nel Verbale 124 della riunione tenutasi il giorno 8 novembre 2020, a preciso quesito posto immediatamente dal Ministero, ha chiarito la portata dell’articolo 1 comma 9 lettera s) del DPCM 3/11/2020, confermando l’uso obbligatorio delle mascherine a scuola, senza eccezioni correlate al distanziamento.

Pertanto, a partire dalla scuola primaria, la mascherina dovrà essere indossata sempre, da chiunque sia presente a scuola, durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze, anche quando gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza (1 metro tra le rime buccali) previste dai precedenti protocolli, “salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina”, le cui specifiche situazioni sono dettagliate nella sezione 2.9 del DPCM.

Nelle sezioni di scuola primaria a tempo pieno e di scuola secondaria di primo grado a tempo prolungato, è necessario prevedere la sostituzione della mascherina di tipo chirurgico a metà giornata, per garantirne l’efficienza. La struttura commissariale sta già provvedendo allo sviluppo delle relative ulteriori forniture.

Durante l’attività musicale degli strumenti a fiato e del canto è possibile abbassare la mascherina durante l’esecuzione in lezione singola. Si tratta di una disposizione che il DPCM ha adottato sulla scorta delle indicazioni delle massime autorità sanitarie preposte alle strategie per il contenimento della situazione epidemiologica, “su proposta del Ministero della salute”, volta a contemperare diritto alla salute e diritto all’istruzione, alla luce dei nuovi dati epidemiologici.

Il DPCM 3 novembre 2020 prevede che, oltre alla mascherina chirurgica, fornita dalla struttura commissariale, ai sensi dell’articolo 1, comma 7 del DPCM, “possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

Se la disabilità non è compatibile con l’uso continuativo della mascherina gli studenti disabili non devono indossarla.

Riapertura scuole, da lunedì 18 in classe oltre 800mila studenti delle superiori. La situazione regione per regione

Per quanto riguarda le scuole superiori saranno sette le Regioni che torneranno in classe lunedì 18 gennaio.

In aula torneranno le ragazze e i ragazzi di Lazio, Emilia Romagna, Molise e Piemonte. Circa 642mila persone (256mila nel Lazio, 197mila in Emilia Romagna, 13mila in Molise e 176mila in Piemonte). Gli studenti delle quattro regioni andranno a “far compagnia” a quelli di Toscana, Trentino, Valle d’Aosta e Abruzzo, che sono tornati in classe l’11 gennaio.

Le scuole superiori possono tornare in presenza nella misura del 50% e fino al 75% come previsto dal Dpcm del 14 gennaioIl parere del CTS.

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