Riapertura scuole, Miozzo (CTS): “Il 7 o l’11 gennaio poco cambia, l’importante è che si torni in classe”

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Il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo, è intervenuto ad Omnibus, su La7, per parlare dell’attuale situazione sul fronte Covid-19 con le ricadute per il mondo della scuola.

“Per quanto riguarda la riapertura delle scuole, è già un successo che il tema sia tornato nell’agenda politica di questo Paese; che si discuta oggi della priorità e del fare ogni sforzo per recuperare il deficit sulla scuola e farla ripartire, è un’ottima cosa. Si riapra il 7 o l’11, farà poca differenza rispetto ai tanti mesi in cui la scuola è stata chiusa. La capienza è stata del 50%, in linea generale, ma ci sono diverse Regioni che saranno pronte per il 75%”.

E ancora: “Il tampone rapido è uno strumento diagnostico ora molto valido e che a febbraio, nella prima circolare del ministero della Salute, non c’era. Rispetto ai vaccini per il Covid, la cui campagna è partita ieri, è molto probabile che raggiungeremo la copertura vaccinale, la cosiddetta immunità di gregge, come prevista dal commissario straordinario già ad ottobre, indicazioni che abbiamo ad oggi. Non mi preoccupano eventuali difficoltà logistiche e organizzative, che credo verranno risolte in questi mesi. Quello che mi preoccupa di più, sul vaccino, sono le titubanze, le eventuali perplessità, che a mio parere devono essere affrontate con una buona campagna informativa”.

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