Riapertura scuole, Ministero: necessario nominare medico scolastico. Resta obbligo mascherine dai 6 anni in su

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Lunedì 26 aprile rientrano a scuola gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, seppure con percentuali differenti: tra il 50 e il 75% in zona rossa, tra il 70 e il 100% in zona gialla e arancione. Il ministero dell’Istruzione con la nota 624 ha fornito le indicazioni operative per le scuole.

Per ciò che riguarda il proseguimento in sicurezza delle attività didattiche in presenza, il ministero segnala come riferimento le indicazioni contenute nel Protocollo di sicurezza – n. 87 del 6 agosto 2020 – sottoscritto con le Organizzazioni sindacali.

Sarà quindi importante assicurare l’adozione combinata e scrupolosa di comportamenti igienico sanitari come l’igiene delle mani e ambientale, l’aerazione degli ambienti, il mantenimento del distanziamento sociale, con la sensibilizzazione delle famiglie affinché prestino massima cautela in caso di sospetto di infezione.

Resta l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine, con la sola eccezione dei bambini di età inferiore a sei anni e dei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (art.21 del dPCM 2 marzo 2021).

Nella stessa nota il MI rammenta “la necessità che le istituzioni scolastiche nominino il medico competente“.

Per lo svolgimento in condizioni di sicurezza dell’anno scolastico 2020/2021 sono stati stanziati 331 milioni di euro dall’art. 231 del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34 convertito in legge 17 luglio 2020 n. 77 (Rilancio). Le risorse sono state ulteriormente incrementate di 150 milioni di euro dall’art. 31 del decreto legge 22 marzo 2021, n. 41 (Sostegni).

NOTA MI

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