Riapertura scuole, le Province critiche: “Fondi non sufficienti per il ritorno in classe”

“L’Upi e le Province sono impegnate da  mesi a garantire una ripresa dell’anno scolastico in presenza e in sicurezza a tutti i ragazzi delle scuole superiori. L’Upi è attiva in tutti i tavoli sia a livello nazionale che sui territori, dove si è  realizzata una grande sinergia tra uffici scolastici e istituzioni locali. Le Province hanno colto tutte le occasioni che il governo ha  messo a disposizione per raggiungere questo obiettivo, dalle risorse  per i lavori di edilizia leggera, al fondo emergenza fino alle risorse stanziate dall’articolo 32 del dl agosto per gli affitti di spazi da  destinare ad aule didattiche”.

Lo ha detto il presidente dell’Upi, Michele de Pascale, intervenendo alla Conferenza Unificata sul documento ”Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”,  cogliendo l’occasione per riaffermare “che questo sforzo del governo  di immettere nuove risorse per la riapertura della scuola,  assolutamente apprezzabile, purtroppo non è sufficiente”.

“Infatti, a quanto ci risulta, rispetto ai 70 milioni previsti e che saranno ripartiti ci auguriamo nel più breve tempo possibile, le quasi 2.000 richieste di Province, Città metropolitane e Comuni hanno  evidenziato un fabbisogno attorno ai 300 milioni”, ha aggiunto De Pascale.

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