Riapertura scuole, il sindaco di Messina contro i genitori: “Se prima non ci infettiamo tutti, le scuole devono rimanere aperte”

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“Prima infettatevi tutti e poi se parla. La traduzione è questa: se prima non ci infettiamo tutti, le scuole devono rimanere aperte”.

Lo ha detto il sindaco di Messina Cateno De Luca durante una diretta Facebook in merito alla decisione del Tar di Catania che ha accolto l’istanza del comitato ‘Scuola in presenza’ sospendendo l’efficacia dell’ordinanza del sindaco di Messina Cateno De Luca con la quale aveva sospeso fino al 23 gennaio la didattica in presenza nelle scuole di tutto il territorio.

Il primo cittadino ha poi ricordato come invece, in merito alla “questione Covid negli ospedali a Messina non frega niente a nessuno. Appena due posti in rianimazione al ‘Papardo’ ed uno al ‘Policlinico’. Il pronto soccorso del ‘Piemonte’ è stato chiuso sino alle ore 19. Area grigia del ‘Papardo’ e ‘Piemonte’ tutta piena, a Barcellona Pozzo di Gotto tutta piena: questo è il quadro – ha tuonato Cateno De Luca – sino a qualche ora fa”. “Ma siccome il comitato ‘Scuola e presenza’ ha stabilito che bisogna andare a scuola, andate a scuola. Quando poi vi infettate tutti – ha ribadito provocatoriamente il sindaco – eventualmente qualcuno farà una ordinanza”.

Cateno De Luca ha infine ricordato che il Comune di Messina, diversi giorni fa, ha fatto richiesta sulla dichiarazione di ‘zona arancione’. “Ma Musumeci in questo momento ha altro da fare. Dopo sei giorni dalla richiesta ci hanno fatto sapere che la richiesta è stata presa in carico. Complimenti, bravi, continuate così…”.

Flc Cgil: “De Luca ha offeso, atteggiamento vergognoso”

 “Le offese di ieri, in diretta social, del sindaco di Messina Cateno De Luca alla Cgil e al segretario provinciale della Flc, Pietro Patti, sono vergognose e inaccettabili. Chi ricopre una carica istituzionale dovrebbe preservare il decoro di quella carica, lui invece la oltraggia continuamente”. Così i segretari generali della Cgil Sicilia e della Flc regionale, Alfio Mannino e Adriano Rizza, dopo l’aggressione verbale di De Luca al segretario provinciale della Flc, Pietro Patti, che gli contestava il fatto di non avere dato indicazioni dopo la sentenza del Tar che sospende la sua ordinanza di chiusura delle scuole.

“L’amministrazione della cosa pubblica ed in particolare la gestione della scuola in questo momento di pandemia – aggiungono – non possono essere trasformati in un circo mediatico per dare spettacoli di bassa lega”.

“Questo modo di interpretare la funzione amministrativa – continuano Mannino e Rizza – non solo è dannoso sul piano squisitamente politico, ma squalifica la credibilità delle istituzioni. Un fenomeno ormai molto diffuso a tutti i livelli che allontana i cittadini dalla politica”.

“Per quanto ci riguarda – concludono – continueremo a fare la nostra parte, a dare il nostro contributo, per una scuola più sicura ed efficiente, con responsabilità e senso delle istituzioni. A Pietro Patti va la nostra solidarietà e l’incoraggiamento a proseguire con la sua iniziativa”.

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