Riapertura scuole, il ritorno in classe “salva” il 30% dei ragazzi che non dispongono di internet veloce

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La riapertura delle scuole con le lezioni in presenza e il ritorno in classe salva 1/3 dei ragazzi che in Italia non possono contare su un collegamento Internet veloce a banda larga per poter seguire la didattica a distanza.

È quanto afferma l’Unione europea della cooperative (Uecoop) nel commentare positivamente la
ripartenza delle lezioni in presenza per 8 studenti su 10 delle statali e delle paritarie da nord a sud della Penisola.

Con l’emergenza Covid è esplosa la didattica a distanza che si scontra però con il divario digitale che, sottolinea Uecoop, colpisce di più le regioni del sud, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Basilicata al Molise fino alla Puglia dove 1 famiglia su 3 non dispone di un collegamento on line in grado di supportare grandi flussi di dati.

Le regole di distanziamento e le precauzioni per limitare il diffondersi del contagio hanno comportato un ripensamento globale della scuola fra turni di ingresso, rimodulazione degli spazi e delle lezioni.

Questa situazione ha creato non poche difficoltà alle famiglie costrette a rivoluzionare abitudini quotidiane e orari mentre le imprese cooperative che si occupano di istruzione a più livelli hanno dovuto anche affrontare, conclude Uecoop, tutte le problematiche relative alla sanificazione degli ambienti e alla protezione di insegnanti, assistenti e ragazzi.

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