Riapertura scuole il 7 gennaio a rischio? Aumento contagi con le feste di Natale e possibile terza ondata

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Rientro a scuola il 7 gennaio per il 75% degli studenti delle superiori. Questo è per lo meno quanto previsto dal Dpcm del 3 dicembre. La situazione epidemiologica preoccupa però in vista delle prossime festività natalizie, che potrebbero essere occasione di assembramento.

La scuola va difesa, rappresenta sia il presente che il futuro. Serve responsabilità, Natale non deve diventare una seconda estate, la scuola lo potrebbe pagare a gennaio. Ancora paghiamo gli effetti di comportamenti non corretti nei mesi estivi”, così la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, all’Agorà digitale del Movimento Cinque Stelle organizzata dagli attivisti dei pentastellati in Puglia.

Qualche dubbio, sotto forma di avvertimento, è arrivato dalla ministra anche nei giorni scorsi: “Come sapete, il nostro obiettivo è quello di far tornare a scuola in presenza, subito dopo le feste, anche le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Questo però dipende da noi“, scrive Azzolina. Per questo gli italiani “sono chiamati a fare dei sacrifici“, non solo “per evitare un nuovo lockdown, ma anche per tornare al più presto a scuola“.

Misure più restrittive?

Si può ragionare su alcune deroghe per piccoli comuni, anche sotto i cinquemila abitanti, ma devono rimanere piccole eccezioni alla linea del rigore e della fermezza che deve essere centrale“: dal M5S si ribadisce la linea del rigore. I 5 Stelle esprimono poi soddisfazione per la posizione assunta nelle ultime ore dal Partito democratico che ha chiesto una stretta ulteriore.

“Alla luce di un sicuro aumento del rischio di assembramenti dovuto al periodo delle festività e alle raccomandazioni alla prudenza e responsabilità del Cts, occorre valutare l’adozione di nuove misure che garantiscano il contenimento dei contagi”: è quanto emerso nel corso di una riunione dei ministri Pd con i capigruppo di Camera e Senato, il segretario Zingaretti e vicesegretario Orlando.

Una riunione tra i capidelegazione della maggioranza, il Cts e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese è in programma domani. L’incontro ha l’obiettivo di fare il punto sulla situazione attuale e capire se ci sono preoccupazioni particolari connesse al rischio di assembramenti in vista dei prossimi giorni.

“Rischio aumento contagi con feste di Natale”

Della preoccupazione non ne fa mistero Massimo Galli, primario di infettivologia all’Ospedale Sacco di Milano. “Il periodo delle feste – avverte l’infettivologo – vedrà anche un calo dell’esecuzione dei tamponi e i dati, dunque, saranno imperfetti. I segnali potrebbero arrivare attorno al 7 gennaio, quando dovremo riprendere alcune attività, a partire dalle scuole in presenza“. Il rischio che questa ipotesi possa concretizzarsi, secondo Galli, esiste davvero.

La certezza di una ripartenza il 7 gennaio inizia a farsi forse più fragile, visto che si dovrebbe rientrare a ridosso delle festività, proprio quando potrebbe arrivare la terza ondata.

Il commissario straordinario, Domenico Arcuri, ha però ribadito che le scuole riapriranno tutte il 7 gennaio, in presenza, con l’eccezione delle superiori che avranno il 25% delle lezioni a distanza.

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