Riapertura scuole il 26 aprile, sindacati preoccupati: nessuna garanzia in più. Continuare con la Dad

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Riapertura scuole il 26 aprile, ma “quali misure di sicurezza in più sono state nel frattempo approntate visto che in tutte zone di rischio, comprese arancione e gialla, debbono permanere tutte le precauzioni anticovid per scongiurare la diffusione del contagio?”, chiedono i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda

Il “rischio ragionato”, di cui ha parlato il Presidente del Consiglio Draghi in conferenza stampa, “non basta a dare tranquillità e garanzie al personale e agli alunni, le cui condizioni relativamente al distanziamento sono rimaste immutate, nonostante le varianti del virus”, hanno sottolineato i sindacati commentando la decisione del ritorno delle attività in presenza a scuola dal prossimo 26 aprile.

“Occorre anzitutto aggiornare i protocolli di sicurezza, che sono fermi all’estate del 2020; poi – hanno aggiunto – occorre attivare un’efficace azione di tracciamento, potenziare i trasporti e, soprattutto, occorre consentire che le scuole possano auto organizzarsi circa gli orari di ingresso e di uscita, la durata delle lezioni e quant’altro occorra per garantire il lavoro e le lezioni in sicurezza”.

Secondo il presidente Anief, Marcello Pacifico, è preferibile continuare in Dad e concentrarsi sulla riapertura a settembre, lavorando per questo obiettivo da subito. “La situazione non è cambiata, oggi le classi sono sempre quelle”, ha spiegato al Tgcom24. Riaprire le scuole adesso, ha spiegato il sindacalista, “è molto rischioso. Dovremmo riunirci invece subito per riniziare il prossimo anno in sicurezza”.

E domani i sindacati sono convocati al ministero proprio per discutere del protocollo di sicurezza per gli Esami di Stato e della riapertura delle scuole.

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