Riapertura scuole, Governo per il 14 dicembre. Regioni, “Meglio a gennaio”. Azzolina, “lavoriamo per rientro graduale”

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Riapertura scuole prima di Natale? il Movimento 5 Stelle compatto per la riapertura il prima possibile, con l’ipotesi del rientro il 14 dicembre espressa dal premier Giuseppe Conte. Contrarie le Regioni che ancora ribadiscono la necessità di ripartire il 7 gennaio dopo le festività natalizie. In arrivo il Dpcm.

“Abbiamo inserito nella risoluzione di maggioranza che sta per essere votata alla Camera un impegno specifico sulla scuola, chiedendo la riapertura il prima possibile in considerazione del quadro epidemiologico”.  Così Marco Bella, deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura. “È positivo che in vista del nuovo Dpcm si stia valutando una ripresa della didattica in presenza anche prima delle vacanze di Natale, ma – sottolinea Bella – oltre a riaprire le scuole il prima possibile bisogna anche attrezzarsi per mantenerle aperte fino alla fine dell’anno: questo deve essere l’obiettivo”.

“Oggi, con i contagi che calano, abbiamo il dovere di pianificare una ripartenza partendo proprio dalla riapertura delle scuole. Dobbiamo permettere agli studenti di tornare in classe, sempre in condizioni di massima sicurezza”, ha promesso il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio, difendendo l’operato della ministra Azzolina.

“La mancata frequentazione delle scuole produce, nelle nostre ragazze e nei nostri ragazzi, danni enormi che sono attualmente sottostimati”, avverte Vittoria Casa, Presidente Commissione Cultura Scienza e Istruzione alla Camera.

“Ci sono gli studenti delle scuole superiori davanti al pc, e sto facendo di tutto per riaprire le scuole”, ha detto Azzolina al convegno di Anp. “Le famiglie, gli studenti e buona parte personale scolastico sta rivendicando la scuola in presenza. Più le scuole sono aperte più facciamo un favore al paese”, ha aggiunto.

Una necessità quella di riportare i ragazzi a scuola anche per il Cts. “La convinzione è che ci sia un danno nel tenere lontano i ragazzi dalla scuola soprattutto sulla sfera psicologica, con il rischio di avere una generazione di ragazzi fragili”, ha detto il coordinatore Agostino Miozzo oggi in audizione alla Camera.

Ma di rientrare fra i banchi prima del 7 gennaio “non se ne parla proprio” per il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che pensa “all’organizzazione dei trasporti per gennaio”.

Dello stesso parere il presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga: “Meglio la riapertura delle scuole dopo l’8 gennaio, così che in questo mese si possa abbassare la curva e stabilizzare la situazione. Non possiamo permetterci che i nostri ragazzi tornino a scuola e dopo poche settimane restino di nuovo a casa”.

Anche il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano sembra propenso a prorogare l’attuale ordinanza che prevede la dad a scelta delle famiglie. “Tutti mi chiedono di tenere le scuole chiuse almeno fino al 7 gennaio”, ha affermato il governatore a Omnibus.

Il Tar della Basilicata ha respinto oggi il ricorso di un gruppo di genitori contro l’ordinanza regionale di chiusura delle scuole elementari e medie della regione. L’ordinanza è valida sino a domani, ma il presidente Bardi potrebbe decidere di prorogarla.

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina oggi all’incontro col Forum degli Studenti e i coordinatori regionali delle Consulte studentesche ha anticipato che nel prossimo Dpcm ci saranno misure “per un graduale rientro a scuola al quale stiamo lavorando in queste ore”.

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