Riapertura scuole, gli esperti spingono per il green pass: in presenza solo i vaccinati

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La questione riapertura scuole accompagna questa seconda parte di estate che guarda con molto interesse agli sviluppi dei prossimi giorni, quando sarò definito il piano scuola di rientro e il Governo deciderà se introdurre o meno il green pass per gli insegnanti e il personale scolastico, magari solo nelle regioni che hanno una percentuale di immunizzati bassa. Cosa dicono gli esperti?

Il Governo nei prossimi giorni infatti dovrà decidere: in base alle ultime indiscrezioni, l’attuale orientamento del Governo sarebbe per una forte raccomandazione e un’azione di persuasione per quanti, tra i docenti in particolare, non hanno ancora deciso di vaccinarsi.

Alcuni scienziati per il momento appaiono favorevoli al green pass: come abbiamo spiegato in precedenza, secondo Fabrizio Pregliasco, direttore Sanitario dell’IRCCS Galeazzi di Milano, “siamo di fronte a scenari pesanti che magari non si verificheranno ma che vanno previsti: la riapertura delle scuole e il peggioramento delle condizioni meteo potrebbero determinare un nuovo incremento dei casi, e strumenti come il Green pass aiutano ad evitarlo“.

Si può discutere, perché si tratterebbe di una norma. Ma è fondamentale che gli insegnanti si vaccinino contro il Covid“, ha detto Stefania Salmaso, epidemiologa dell’Associazione italiana di epidemiologia (Aie), che per quanto riguarda gli studenti ha anche aggiunto: “visto che molti non potranno essere vaccinati contro il Covid ancora, anche per questioni di tempo, vanno organizzati degli screening continui, magari con prelievi salivari, meno invasivi e che non hanno bisogno di operatori, fatti a rotazione continuamente nelle classi. Così se circola il virus si trova. Questo per identificare focolai in modo precoce”.

Il nodo dunque è la vaccinazione per il personale scolastico e il professor Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, dice a La Repubblica: “per il rientro a scuola gli insegnanti dovrebbero essere tutti vaccinati” e “sarebbe consigliabile immunizzare pure bambini e ragazzi, tanto più che ora per il vaccino Moderna ai giovani dai 12 anni in avanti c’è il via libera del ministero della Salute”.

Infatti, i contagi crescono soprattutto tra i giovani, ed è lì che per l’epidemiologo “si deve intervenire anche per il rientro a scuola”.

Gli adolescenti hanno una socialità maggiore, perciò potrebbero infettarsi e fare altrettanto con i genitori – spiega Ciccozzi – teniamo presente che in Italia abbiamo 4 milioni e mezzo di over 50 non vaccinati“.

Pertanto, in vista del rientro a scuola “potrebbe essere presa in esame l’obbligatorietà del Green pass”. L’esperto sottolinea che in tale circostanza “è necessario pensare con più altruismo: parlo dei docenti, che sono tenuti a salvaguardare non solo se stessi, ma anche gli altri, nella fattispecie i loro alunni”.

Il contagio proviene per lo più da fuori, spesso gli scienziati hanno evidenziato. Dai trasporti. E anche quest’anno bisogna avere particolare attenzione a questo aspetto: “Non dimentichiamo che bus, metrò, pullman e treni, strapieni dei persone, soprattutto giovani, diretti a scuola, erano e rimangono tra i primi veicoli di contagio – spiega l’epidemiologo – quindi il buon senso ci fa dire che si debba pensare ad un numero di mezzi sufficienti a trasportare un numero cospicuo di alunni. Ma tutto ciò deve avvenire in sicurezza, quindi pensando ad un potenziamento del parco mezzi a disposizione”.

Ma le misure di sicurezza dentro la scuola non possono mancare e per Ciccozzi in tale scenario “rientra l’utilizzo delle mascherine e la necessità del distanziamento. Penso che questa sia una precauzione da mantenere, almeno per questo anno scolastico“.

Le prime indicazioni del piano scuola, in effetti sembrano andare in tale direzione, seguendo le raccomandazioni del Cts: gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico ritengono “assolutamente necessario dare priorità alla didattica in presenza per l’a.s. 2021/2022” raccomandando, laddove possibile, di mantenere il distanziamento fisico, ma “pagando attenzione a evitare di penalizzare la didattica in presenza. … Laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico per la riapertura delle scuole, resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare nei locali chiusi mascherine di tipo chirurgico”.

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