Riapertura scuole Emilia Romagna, i genitori contro Bonaccini: “Ci ha preso in giro”. E valutano il ricorso

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Domani gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado dell’Emilia Romagna non torneranno a scuola e non lo faranno fino al 24 gennaio: per loro solo DaD fino a quel momento. Scelta che ha fatto infuriare i genitori pronti a ricorrere al Tar per impugnare l’ordinanza regionale.

Non c’è la volontà politica di riaprire le scuole, chiuderle quando la situazione dei contagi peggiora è la cosa più facile”, dice Roberta Picardi, tra le fondatrici del movimento ‘Priorità alla scuola’ di Bologna, si legge sul Corriere di Bologna.

Riapertura scuole, tutte le date Regione per Regione [ELENCO AGGIORNATO]

Bonaccini ha superato con una sua ordinanza il decreto legge che prevede il rientro a scuola l’11 gennaio”, ed è su questo punto che il Comitato vuole intervenire: Laura Dal Pra, giurista, dentro a «Priorità alla scuola» come genitore spiega che “io e altri colleghi — dice Dal Pra — abbiamo già fatto ricorso in Umbria, quando la Regione chiuse le medie pur non essendo in zona rossa. Stiamo valutando il ricorso anche contro l’Emilia-Romagna. Le Regioni non possono continuare per tutta la pandemia ad adottare provvedimenti urgenti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la rete regionale dei presidenti dei Consigli d’istituto e anche molti presidi. Questi ultimi lanciano l’allarme: “Stiamo perdendo per strada un paio di generazioni”, dice Lamberto Montanari, presidente regionale dell’Associazione nazionale presidi. “C’erano già le circolari pronte e inviate per il rientro l’11 gennaio, si poteva e si doveva fare almeno al 50%”, dice il dirigente scolastico.

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