Riapertura scuole, ecco perché i trasporti pubblici giocano un ruolo importante

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La questione mezzi pubblici di trasporto hanno una certa rilevanza per la riapertura scuole: ecco i dati segnalati dal documento Inail-ISS

Il documento pubblicato dall’Inail-ISS pone l’accento anche sull’importanza dei trasporti pubblici nell’incidenza contagi covid e la gestione riapertura scuole. Lo studio spiega il perché analizzando alcuni dati che riguardano proprio l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico da parte della popolazione scolastica.

Confronto con i dati del trasporto pubblico di gennaio 2020

Il documento dell’Inail- ISS tira in ballo il “Documento tecnico sull’ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive di fase 2 in relazione al trasporto pubblico collettivo terrestre nel contesto dell’emergenza da SARS-CoV-2” pubblicato da INAIL e ISS nell’aprile 2020.

In tale studio di evidenziava come sulla base dell’elaborazione dei dati di telefonia mobile e riferiti al periodo precedente all’emergenza Covid-19, i picchi principali di mobilità durante le giornate lavorative si registrano tra le 07:20 e le 7:40 circa del mattino e tra le 18:00 e le 19:00 circa del pomeriggio.

Il nuovo documento mostra la variazione percentuale, rispetto al 13 gennaio 2020, della mobilità relativa agli spostamenti in auto (rosso), a piedi (giallo) e con mezzi pubblici (azzurro) su base nazionale nel periodo gennaio-novembre 2020.

A settembre stessi picchi di gennaio

Nella parte destra della figura è evidente il contributo della riapertura delle scuole sulla mobilità mediante mezzi di trasporto pubblici, che a partire dal 14 settembre ha riportato i valori a quelli di gennaio, seppur per un breve periodo, per poi decrescere nuovamente come le altre modalità di spostamento.

Quindi con la riapertura delle scuole la concentrazione di studenti che hanno utilizzato i mezzi pubblici è stata notevole, praticamente uguale a quella di gennaio 2020, quando ancora non eravamo in pandemia. La decrescita è senz’altro dovuta alla graduale riduzione delle lezioni in presenza alle scuole secondarie di secondo grado in favore della didattica digitale integrata.

Ne consegue, secondo l’analisi dei dati di utilizzo, che la scuola, nello specifico la scuola secondaria di secondo grado, pur nelle sue dimensioni e complessità – elementi di mappatura e comprensione del fenomeno utili ad una funzionale modulazione della domanda e dell’offerta di trasporto pubblico, che non può prescindere da una collaborazione fra le strutture di coordinamento scolastico territorialmente competenti e quelle che governano la mobilità locale.

Adesso la questione si ripresenterà il 7 gennaio, data prevista per il ritorno in presenza di tutti gli studenti di scuola secondaria di secondo grado. Cosa cambierà rispetto a settembre, dal punto di vista dei trasporti pubblici?

IL DOCUMENTO DELL’INAIL-ISS

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