Riapertura scuole e tamponi agli studenti, più dubbi che certezze: quanti e quali test? Chi li farà?

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Tamponi per tutti gli studenti il primo giorno di lezioni in presenza da ripetere ogni settimana. Sin dalla scuola dell’infanzia. Si tratta del piano come abbiamo già riportato, del piano in fase di elaborazione del Ministro Patrizio Bianchi e il consigliere Agostino Miozzo in vista della riapertura delle scuole. Tuttavia le zone d’ombra sono tante. Nodi che probabilmente verranno sciolti a breve, anche alla luce della riunione degli esperti del Cts che forniranno indicazioni sul tema.

Come scrive anche Open, lo sforzo non di poco conto che creerebbe rallentamenti e caos agli ingressi degli istituti scolastici senza sottovalutare poi il rebus di chi dovrebbe somministrarli e in che modo i punti critici.

Con il decreto-legge Sostegni, ha spiegato il Ministro Bianchi, abbiamo stanziato, come ricordato, le necessarie risorse – 150 milioni – per l’acquisto di ulteriori dispositivi di protezione e materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, per la predisposizione di presidi medico – sanitari di supporto all’attività di somministrazione di test diagnostici alla popolazione scolastica e all’espletamento del contact tracing per il più efficace e tempestivo raccordo con i Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie”

Anche organizzare un servizio di tracciamento così fitto per ogni scuola sarebbe decisamente impegnativo: tamponi rapidi (o salivari se si otterrà l’ok) per tutta la popolazione studentesca da svolgere ogni giorno e da ripetere una volta a settimana appare piuttosto proibitivo dal punto di vista economico, anche se i fondi, come abbiamo visto ci sono ma non è detto che basterebbero.

C’è poi inoltre la questione: chi li somministrerà? “Aspettiamo che finiscano le riunioni e che sia messo a verbale questo piano. Quando finiranno, anche noi avremmo indicazioni più precise. Per ora non ne abbiamo e non eravamo alla riunione“, dice la Protezione civile a Open. Chi dovrà occuparsi dei tamponi, dunque, lo deciderà la Cabina di regia: non compete al ministero dell’Istruzione e, al momento, nulla è stato chiesto ai militari o ai volontari.

Quello che è emerso comunque, è il fatto che i test agli studenti non sarebbero vincolanti per la riapertura delle scuole dopo Pasqua. Anche perché appare piuttosto improbabile organizzare il tutto nei tempi inizialmente ipotizzati. Senza contare l’incognita test salivari, che sono in attesa di validazione dall’ISS ma su cui forse è meglio non sperare più di tanto, secondo gli studi dello Spallanzani.

Riapertura scuole, tamponi per tutti gli studenti ogni settimana fin dall’Infanzia: il piano per il rientro in classe

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