Riapertura scuole, dal Regno Unito alla Svizzera: ecco cosa accade nel resto d’Europa

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La terza ondata di Covid, caratterizzata dalla variante inglese ed altre varianti più contagiose anche tra i più giovani, ha portato nei mesi scorsi a nuove chiusure delle scuole nei diversi Paesi europei, persino in un Paese come la Francia che anche con il lockdown aveva sempre mantenuto la didattica in presenza.

Ora con il procedere della campagna vaccinale, in diversi Paesi europei stanno iniziando le riaperture.

Riapertura scuole, obiettivo lezioni in presenza il 26 aprile: tra aumento contagi, problema trasporti e classi pollaio

REGNO UNITO

Le scuole di ogni ordine e grado sono state chiuse lo scorso 5 gennaio. Da allora nel Paese vi è stata una campagna vaccinale che, con ritmi molto più sostenuti del resto dell’Europa continentale, ha portato alla vaccinazione, almeno con una dose, di 32 milioni di persone, con una drastica riduzione dei contagi ed i decessi. In Inghilterra le scuole hanno riaperto lo scorso 8 marzo, mentre oggi sono rientrati tutti gli studenti della Scozia, e il 12 aprile erano tornati in Galles e Irlanda del Nord.

In Inghilterra è stato istituito un sistema di monitoraggio che prevede, su base volontaria, tamponi due volte alla settimana – sono state tre durante le prime due settimane – per ogni studente. Il test è ‘fai da te’ e i kit vengono inviate a casa degli studenti. Anche i genitori degli studenti, oltre naturalmente il personale scolastico, possono aderire al programma.

Scozia, Galles, ed Irlanda del Nord hanno adottato lo stesso sistema. Le mascherine sono obbligatorie nella scuola secondaria dove non si può rispettare una distanza di due metri, raccomandate nei gradi inferiori.

FRANCIA

Di fronte al crescere dei contagi negli istituti scolastici, le centinaia di classi messe in quarantena, Emmanuel Macron lo scorso 31 marzo ha annunciato la chiusura di un mese delle scuole, approfittando anche delle due settimane delle ‘vacanze di primavera’ che termineranno il 26 aprile quando è previsto il rientro in classe solo per i bambini della materna e della primarie. Per i liceali e l’università è previsto un’altra settimana di scuola a distanza, prima del rientro il 3 maggio.

Nel decreto pubblicato sul sito del governo francese per annunciare la sospensione si insiste sul sostegno che viene offerto attraverso ‘gruppi d’ascolto’ ai ragazzi per fronteggiare i disagi della crisi sanitaria. Macron nei giorni scorsi ha detto che lo Stato pagherà 10 sedute dallo psicologo a tutti i ragazzi francesi tra i 3 ed i 17 anni. Per quanto riguarda i protocolli di sicurezza, oltre a ribadire le misure di distanziamento, viene comunicato che dal 17 aprile tutto il personale scolastico over 55 avrà la precedenza per le vaccinazioni.

GERMANIA

Dopo due mesi di chiusura, a fine febbraio sono state riaperte asili e scuole elementari in presenza in undici Laender tedeschi. Durante la chiusura, i figli dei genitori con lavori “essenziali” potevano continuare ad andare nelle scuole, rimaste aperte anche per i ragazzi con bisogni speciali. E poi dall’8 marzo sono stati riaperti quasi tutti gli istituti in presenza. Ma la riapertura in piena terza ondata ha provocato alcune critiche, soprattutto di fronte al fatto che, appena una settimana dopo la riapertura, erano 2300 gli istituti chiusi per quarantene e contagi.

SPAGNA

La linea del governo spagnolo è quella di lasciare le scuole aperte, con casi di chiusura e di ritorno alla didattica a distanza legati agli istituti nei quali si registrano contagi. Secondo un recente studio dell’Ocse, la Spagna figura tra i dieci Paesi i cui studenti hanno perso il minor numero di giorni scolastici a causa della pandemia. Come in Italia, il governo Sanchez ha inserito gli insegnanti nelle categorie prioritarie per la vaccinazione. I
protocolli di sicurezza prevedono l’uso di mascherina obbligatorio dai sei anni. E gli esperti sottolineano l’importanza del fatto che il clima mite di molte zone del Paese abbia permesso di mantenere le finestre aperte, e quindi assicurare la ventilazione, all’interno delle aule anche in inverno.

GRECIA

Gli ultimi tre anni delle scuole sono tornate in presenza in Grecia dal 12 aprile con il governo che ha varato un piano per i test bisettimanali di studenti ed insegnanti delle scuole superiori con i kit per l’auto tampone che dai primi di aprile sono in vendita nelle farmacie greche. Inoltre sarà obbligatorio l’uso di mascherine all’interno ed all’esterno delle aule. A parte una breve riapertura all’inizio di quest’anno le scuole greche erano chiuse dallo scorso novembre.

BELGIO

Da oggi riaprono le scuole materne, elementari ed i primi due anni delle superiori rimasti chiuse dopo di Pasqua. Gli studenti degli ultimi anni della scuola superiore alterneranno scuola in presenza e didattica a distanza.

REPUBBLICA CECA

Ancora a distanza le lezioni per i ragazzi delle superiori anche nella Repubblica Ceca dove lunedì scorso, 12 aprile, nell’ambito del primo sollevamento delle restrizioni in vigore dall’inizio dell’anno, sono tornati in classe, a giorni alterni, i bambini della primaria e dell’asilo.

SVIZZERA

Da oggi riprende l’insegnamento in presenza anche al di fuori della scuola dell’obbligo, quindi per le secondarie di secondo livello, cioè le scuole superiori, e per le università ed i corsi per adulti. La partecipazione è limitata a 50 persone e a un terzo della capienza dei locali: anche in questo caso vanno rispettati l’obbligo della mascherina e del distanziamento.

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