Riapertura scuole, Costarelli (Liceo Newton di Roma): “Fare screening su studenti e docenti in forma periodica” [INTERVISTA]

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La riapertura delle scuole superiori è prevista per l’11 gennaio, ma si tratta di una data che, purtroppo, potrebbe essere soggetta a variazioni nelle prossime ore.

Come si stanno muovendo le singole scuole? A Orizzonte Scuola interviene Cristina Costarelli, dirigente scolastica del Liceo Scientifico “Newton” di Roma.

Ritorno in classe, il Ministero: alle superiori confermata la Dad fino al 9 gennaio, didattica in presenza almeno al 50% dall’11. NOTA [PDF]

La sua scuola è pronta per la riapertura?
“Il liceo Newton è pronto. Come lo era a settembre e come lo era quando le lezioni in presenza sono state sospese. Tutte le norme sul distanziamento, igienizzazione, tracciamento interno dei contatti erano e sono predisposte. In questo specifico momento abbiamo dovuto rimodulare completamente gli orari e l’organizzazione interna per rispondere alle precedentuali di rientro previste dai Dpcm e dalle disposizioni prefettizie: abbiamo lavorato in tutto  il periodo natalizio, giorni festivi compresi per essere pronti. E lo siamo, nei limiti di tempo che ci sono stati dati”.

Dove si può e si deve migliorare?
“Gli aspetti di criticità che continuiamo a ravvedere sono legati al sistema dei trasporti che è strettamente connesso con il sistema delle scuole superiori. La scuola è nella necessità di  adeguarsi alle condizioni  dei trasporti pubblici, nello specifico  alle fasce orarie indicate dalle Regioni e disposte dai prefetti. Alla luce degli scaglioni orari imposti delle ore 8 e delle ore 10, le esigenze didattiche degli studenti e dei docenti sono sacrificate: i primi, al 40 per cento, sono costretti ad orari di uscita da scuola non adeguati (tra le 14 e le 15) e i docenti sono nella necessità di vedere numerose ore di interruzione nelle giornate scolastiche (possono avere una prima ora alle 8 ed un’ultima ora alle 14,00 nella stessa giornata). Quello che lascia più perplessi è l’incertezza sulle reali possibilità di carico dei mezzi di trasporto (al Newton la maggior parte degli studenti utilizza la metro) e la paura che si rientri per poi tornare a distanza a breve giro.  Altro aspetto da migliorare è anche quello dei tracciamenti Asl in caso di positività; in tema, è apprezzabile l’iniziativa della Regione Lazio di un drive-in riservato agli studenti, ma si tratta di iniziativa volontaria che non va certamente a coprire l’intera popolazione scolastica. Perché non fare uno screening completo di docenti e studenti prima del rientro e successivamente in forma periodica? Certamente saremmo tutti più tranquilli”

Crede davvero che sia possibile ritornare presto alla normalità?
“In questo periodo l’idea di normalità è molto relativa. Vedo lontana una normalità pre-Covid. Quello che auspico per le scuole è di avere al più presto un minimo di stabilità, evitando il balletto delle percentuali (50, 75, 25 per cento di studenti in presenza), delle rimodulazioni orarie e lo stop and go tra presenza e distanza”.

Riapertura scuole, le Regioni divise: tutte le date disponibili. [In AGGIORNAMENTO]

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