Riapertura scuole, cosa fare in caso di persona con sintomi covid. Protocollo di sicurezza BOZZA

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Le organizzazioni sindacali e l’amministrazione stanno discutendo in merito al protocollo di sicurezza relativo al ritorno a scuola di settembre. Oggi, 6 agosto, nuovo incontro forse per chiudere il testo. Ecco alcune anticipazioni in base alla bozza che Orizzonte Scuola ha visionato per quanto riguarda la gestione dei casi sintomatici a scuola.

Il testo provvisorio del protocollo di sicurezza spiega che “in presenza di soggetti risultati positivi all’infezione da SARS-CoV-2 o di casi sospetti, nell’ambito scolastico e dei servizi educativi dell’infanzia, si applicano le linee guida e i protocolli adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, nonché ai sensi dell’articolo 10-bis del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito con modificazioni dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.” 

Inoltre, secondo quanto indicato dal verbale del CTS n. 34/2021 “In caso di sintomi indicativi di infezione acuta delle vie respiratorie di personale o studenti, occorre attivare immediatamente la specifica procedura: il soggetto interessato dovrà essere invitato a raggiungere la propria abitazione e si dovrà attivare la procedura di segnalazione e contact tracing da parte della ASL competente”. 

Il Comitato Tecnico Scientifico ritiene che vi siano le condizioni per differenziare il periodo di quarantena precauzionale, per i soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di SARS-Cov-2, a seconda che tali soggetti abbiano, o meno, completato il ciclo di vaccinale.

In particolare, nel verbale n. 39 del 5 agosto 2021, si precisa che per i soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale, questo periodo possa limitarsi a 7 giorni, a condizione che, alla scadenza di tale termine, venga effettuato un test diagnostico di esito negativo con uno dei tamponi connotati dalle caratteristiche di affidabile performance identificate nelle vigenti circolari del Ministero della salute. Si tratta in effetti di una misura già anticipata dal decreto green pass

Infine per quanto riguarda gli strumenti di contenimento del virus Sars-Cov2, dunque nomina del referente covid-19, aula casi sospetti covid-19, protocollo con le ASL territoriali di riferimento, restano valide le stesse precauzioni previste per l’A.S. 2020-2021 e in particolare, facendo riferimento a quanto disponibile in materia sul Rapporto ISS COVID-19 n. 58/20202. 

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